Maavi dalla piazza al Faro:
l’evoluzione di Montanucci&Co.

Maavi dalla piazza al Faro: <br>l’evoluzione di Montanucci&Co.
14 Giugno 09:11 2021 Stampa questo articolo

È in mezzo al mare che serve un faro. Ancor di più se è un mare in tempesta. Ed è forse per questo che Faro Group sceglie di prender vita ufficialmente proprio a bordo di una nave. Siamo su Msc Splendida, in Adriatico, e la tempesta dura da 16 mesi – almeno dalla piazza del 2 marzo 2020 – o forse da qualche anno in più per le agenzie di viaggi.

Tempesta metafora di crisi e di conseguenza cambiamento per Maavi, l’associazione di agenti di viaggi, che – dopo quattro manifestazioni a Roma, 20 in varie città italiane e un costante lavoro di rete, coordinamento e interlocuzione con le istituzioni – lancia la sua Unconvention dal 12 al 15 giugno per raccontare la sua idea di futuro del mondo del turismo per gli agenti di viaggi. Ovvero il gruppo di acquisto Faro Group, nato dagli associati del Movimento Autonomo delle Agenzie di Viaggi, nuova realtà del turismo organizzato. Non un network, ma un progetto con tre bracci operativi – Faro Team Italia, Faro Club e Faro Service – di agenti di viaggi per agenti di viaggi, che si avvale di partner, consulenti e collaborazione di tour operator.

maavi montanucciUn consiglio di amministrazione e un responsabile per ciascun ramo del progetto, oltre a delegati regionali e provinciali. La squadra di Faro Group è stata presentata dalla presidente Maavi Enrica Montanucci: «Quando c’è una grande crisi le persone intelligenti si interrogano, cambiano e cercano di trovare soluzioni; il Covid ci ha regalato il tempo e in questi mesi abbiamo raccolto il sentiment e il bisogno degli agenti – ha spiegato – Il mio primo grazie va a Msc Crociere; Leonardo Massa ci ha definiti partner e amici agenti di viaggi, in tempi in cui si chiudono codici. Unione e coesione tra gli agenti sono le basi ma non bastano. Abbiamo iniziato a scambiarci idee di crescita, coinvolgendo vari mestieri. Il domani è digitale ed evoluzione. Possiamo scegliere di non farcela o di giocare una partita diversa. Il cambiamento non riguarda solo la distribuzione, ma tutti, anche i tour operator. Il reciproco rispetto ci può portare più lontani. Prima eravamo noi a scegliere a conoscere i prodotti, negli ultimi anni siamo diventati un po’ più bigliettai. Forse questa crisi ci riporta un po’ alle origini; ed è per questo che oggi presento tre progetti che fanno capo a Faro Group, per vedere il futuro con occhi diversi. Non siamo contro vecchi i modelli, ma vogliamo scriverne uno che sia in divenire».

Faro Team Italia si occupa di incoming, nasce dalla riscoperta degli agenti delle bellezze italiane. «Ci siamo resi conto di quanto prodotto avevamo su tutto il territorio nazionale – ha detto Federica Bellinazzi, responsabile nazionale del progetto – Proponiamo esperienze che passano tramite referenti locali e coordinatori di nord, centro e su Italia. L’obiettivo è portare questo progetto all’estero, espandendoci in tutto il mondo. Siamo bravi a convincere la gente ad andare in ogni parte del mondo, anche dove non conosciamo. Vogliamo ritrovare la capacità di far sognare la gente su ciò che conosciamo e indirizzeremo i clienti all’agenzia più vicina a loro».

Faro Club è il soggetto focalizzato sul prodotto, «che mira alla massima coesione coi i tour operator e fa da collegamento con i clienti; partirà alla fine della stagione estiva e nel 2022 ci vedrà protagonisti – ha raccontato il responsabile Federico Canuzzi – È quello che trasforma il nostro lavoro in fatturato. Abbiamo messo a sistema le necessità e andremo a  contrattualizzare il prodotto per chi ci darà fiducia e delega. Non sarà l’agenzia a rischiare, ma il gruppo di acquisto a contrattare con il tour operator; stiamo già lavorando con diversi t.o. partner. Lavoreremo molto sul digital, con piattaforme b2b intuitive e facili».

Faro Service si occupa di consulenza, assistenza, servizi, web, privacy, formazione. «Cerchiamo soluzioni per correre insieme verso il futuro – ha chiarito il responsabile Giuliano Di Vincenzo –Mancava per l’adv un punto di riferimento e avere i giusti consulenti serve anche a ottimizzare i costi. Ognuno ha la sua territorialità e il suo modo di lavorare; abbiamo bisogno di servizi modulari, per andare a prenderci quello che ci serve, on demand, e anche di consiglieri, figure professionali che possano aiutarci a fare al meglio gli imprenditori».

Strumenti, quindi, per andare più veloci. «Abbiamo bisogno della chiarezza che in questi ultimi anni è mancata per trasformare quello che è il mercato oggi, per vendere e andare insieme sul cliente finale – ha aggiunto Montanucci – Dobbiamo dotarci di strumenti diversi per rendere fluido il nostro lavoro, metterli tutti insieme per iniziare a evolverci. Se l’80% delle persone non entra in agenzia di viaggi abbiamo delle responsabilità».

E in questo percorso dei Fari il gruppo ha individuato partner come Idee per Viaggiare, Tour 2000, Futura Vacanze, Th Resorts, Ota Viaggi, Sporting Vacanze, Go World, Gruppo Caleidoscopio, Glamour, Ixpira, Criluma, Markando, Naar, King Holiday, I Grandi Viaggi, Blu Serena, Chiesa Viaggi, Tiuk Travel, Whisky Travel, e naturalmente i padroni di casa di Msc Crociere.

A ringraziare gli agenti presenti e presentare la programmazione summer e winter della compagnia c’è Luca Valentini, direttore commerciale di Msc Crociere, emozionato per il ritorno sul palco a dopo un anno e mezzo. «Ringrazio gli agenti presenti e le agenzie di viaggi che in questi mesi di ripartenza ci stanno aiutando a riempire le navi. Grazie anche a tutte le piattaforme digitali che ci hanno permesso di tenerci vicini e portare avanti il lavoro, ma tornare a guardarsi e parlarsi in presenza è un’altra storia».

L'Autore

Claudia Ceci
Claudia Ceci

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