Lufthansa, colpo alle agenzie:
aumenta la fee sulle prenotazioni

Lufthansa, colpo alle agenzie: <br>aumenta la fee sulle prenotazioni
18 Settembre 10:12 2020 Stampa questo articolo

Tagli in vista e aumenti da scaricare, purtroppo sulle agenzie di viaggi. Sembra essere questo il classico refrain di questo tremendo 2020, che non solo ha visto la pandemia sconvolgere il settore, ma sta spingendo le compagnie aeree a soluzioni “estreme”. Il Gruppo Lufthansa, per esempio, aumenterà la sua Distribution Cost Charge dal 1° ottobre, facendola arrivare a 19 euro dai 16 euro attuali. La nuova “tassa” si applicherà a tutti i biglietti emessi tramite gds per le prenotazioni con Austrian Airlines, Lufthansa, Swiss, Air Dolomiti e Brussels Airlines.

“La ragione di questo adeguamento risiede nell’aumento dei costi legati ai gds che sono subentrati dall’introduzione della Dcc nel settembre 2015”, ha detto la compagnia aerea in una comunicazione ai partner commerciali. Secondo quanto riferisce Bloomberg, invece, il ceo del Gruppo Carsten Spohr sarebbe già al lavoro per ridurre ancora di più il numero di aeromobili presenti in flotta (nei documenti presentati agli azionisti poche settimane fa, si parlava di eliminare 100 velivoli), allargando anche il perimetro dei licenziamenti (in tutto, 42mila unità dalle 22mila previste). Due movimenti – tagli a flotta e personale da un lato, più costi per le prenotazioni tramite gds dall’altro – che non fanno ben sperare.

Il Gruppo Lufthansa, inoltre, ha sottolineato come numerosi canali di prenotazione rimarranno comunque esenti dalla nuova Dcc, tra cui l’Api Direct Ndc, lhgroup-agent.com e i siti web delle compagnie aeree membri del Gruppo.

La tariffa Dcc è stata introdotta per la prima volta nel 2015, quando Lufthansa aveva iniziato la sua nuova policy che mirava a ridurre i costi di distribuzione via gds, gestendo così più prenotazioni attraverso i suoi canali diretti e attraverso il protocollo Ndc di Iata. Gia nel giugno dello scorso anno, la Dcc era stata aumentato rispetto al livello fissato inizialmente.

In risposta alle critiche mosse dalla Business Travel Association inglese, il Gruppo tedesco ha risposto che ormai molti venditori e distributori si sono uniti nella commercializzazione diretta dei loro servizi.

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