Londra, la carica dei 700mila firma per salvare Uber

Londra, la carica dei 700mila firma per salvare Uber
25 settembre 17:22 2017 Stampa questo articolo

Uber corre ai ripari dopo lo stop incassato dalla Transport for London. Sebbene possa operare nella City ancora fino al 30 settembre e successivamente, se presenterà ricorso, fino alla fine del procedimento legale, la società di San Francisco sta riscuotendo i favori degli utenti che attraverso una petizione online chiedono al dipartimento dei trasporti della capitale inglese di rivedere la sua decisione di mettere al bando l’app di sharing economy per i passaggi in automobile. Grazie a Change.org sono già più di 764mila i londinesi che chiedono a gran voce di lasciare operare Uber come prima: si calcola che nella City l’app dia lavoro a 40mila persone e serva 3,5 milioni di persone. Se arriverà a 1 milione di firme la petizione verrà consegnata a Sadiq Khan, il primo cittadino che nella vicenda si è apertamente schierato a favore della revoca della licenza, appoggiando i dubbi sollevato dal Transport for London riguardo a sicurezza dei passeggeri e violazione dei controlli.

Se confermata in sede legale la decisione di Londra non rinnovare la licenza a Uber potrebbe costituire un precedente a cui farebbero riferimento altre città nel mondo, con conseguenti costi aggiuntivi in un momento in cui l’app sta cercando di ridurre le sue consistenti perdite. Nel secondo trimestre, infatti, la perdita netta si è attestata a 648 milioni di dollari, sebbene in calo dai -708 milioni dello stesso periodo del 2016. Si stima che Uber valga 70 miliardi di dollari ma non è ancora stata quotata in borsa.

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