Sociometrica, per i turisti la vacanza in Italia è “enjoy”

Sociometrica, per i turisti la vacanza in Italia è “enjoy”
16 Gennaio 15:49 2020 Stampa questo articolo

La parola che viene più spesso pronunciata dai turisti per commentare una vacanza in Italia è “enjoy“: una destinazione, dunque, promossa a pieni voti seguendo i parametri del sentiment e analizzando le 92 emozioni che solitamente si manifestano in ogni soggetto. È la sintesi del “Rapporto sulla percezione dell’Italia turistica”, realizzato da Sociometrica con la collaborazione di Expert System, che analizza le recensioni dei viaggiatori fornite da TripAdvisor per misurare il grado di soddisfazione dei visitatori stranieri verso le principali destinazioni turistiche italiane: tra le 35 maggiori mete turistiche italiane analizzate al microscopio del sentiment degli ospiti, primeggiano ben cinque località dell’Emilia Romagna, Riccione, Bellaria, Ravenna, Rimini e Cesenatico.

Ma questo perché, come ha spiegato Antonio Preiti di Sociometrica: «I due tratti comuni svelati dagli stessi turisti in vacanza e soggiorno in Italia sono lo star bene con le persone e quindi le relazioni sociali, le occasioni di incontro e in seconda battuta, neanche a dirlo, il buon cibo. Dobbiamo migliorare nei fattori freddi come organizzazione, trasporti e accoglienza, mentre siamo a un buon livello nei fattori caldi come appunto le relazioni sociali nei servizi erogati agli ospiti».

In merito al rapporto sull’Italia turistica vista dai viaggiatori, la sottosegretaria Mibact Lorenza Bonaccorsi, intervenuta alla presentazione, si è soffermata sulla particolarità della ricerca: «Mappare 92 emozioni è un dato molto interessante, perché si evince la qualità della vita e l’esperienza relazionale che un Paese come l’Italia regala agli ospiti. Ed è emblematico come, rispetto a un contesto sempre più digitalizzato, ciò che i turisti apprezzano e pongono in testa alle loro percezioni è la relazione umana, la bellezza dei luoghi e dei contesti urbani, dalle nostre grandi città ai piccoli borghi. È un segnale forte di cui dobbiamo tener conto».

E farà tesoro di questa ricerca sarà anche l’Enit, come ha assicurato il Presidente Giorgio Palmucci: «Una ricerca basata sulle recensioni da parte dei turisti che visitano il nostro Paese e provenienti da ogni parte del mondo è sicuramente uno strumento prezioso che permetterà a Enit di integrare le informazioni in esso contenute nei piani di marketing e promozione per l’anno appena iniziato e per gli anni a venire».

Nel dettaglio, la ricerca rileva che fra le città d’arte, primeggia Firenze, seguita ex aequo da Torino, Milano, Bologna, Verona e Venezia. Mentre al sud le mete più apprezzate risultano Sorrento e Ischia, entrambe nelle prime dieci posizioni.

In generale, poi, secondo i nostri ospiti l’elemento dell’offerta turistica italiana che riserva le migliori emozioni è il cibo, ma molto bene anche lo shopping e le spiagge. Mentre la parola negativa più usata dai turisti in Italia è “wait“, ovvero le code ai musei, le file anche per i servizi pubblici e in particolare i taxi. Non è certo una scoperta che il tallone d’achille del nostro Paese è proprio quello dei trasporti e di alcuni servizi che dovrebbero rendere semplice, comoda, ogni tipologia di vacanza.

Ma tutto sommato il Rapporto che ha raccolto oltre 135mila commenti apparsi su TripAdvisor, ci regala un’immagine positiva e Valentina Quattro, portavoce di TripAdvisor in Italia, ha ribadito che: «L’importanza e l’utilità delle recensioni di viaggio non possono essere sottostimate nella valutazione dei punti di forza e di debolezza dell’offerta turistica italiana, non solo da parte delle singole strutture ma anche per quanto riguarda le destinazioni».

Tra le altre curiosità del Rapporto, le luci e ombre del nostro sistema-Paese: ottimi ristoranti e bar come punti di aggregazione oltreché di degustazione, soprattutto a Roma, Firenze, Milano, Venezia e Napoli, in contrapposizione alla pessima condizione delle strade come voce più critica evidenziata dalla maggior parte dei nostri ospiti. A conti fatti il nostro incoming si trova a fare i conti con i pregi e i difetti di sempre: questi ultimi vanno neutralizzati al più presto per ottimizzare l’organizzazione, la mobilità e l’accoglienza dei turisti. Un impegno per tutti, amministratori in testa.

L'Autore

Andrea Lovelock
Andrea Lovelock

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