L’Irlanda prepara il 2022 con più investimenti in outdoor e sostenibilità

L’Irlanda prepara il 2022 con più investimenti in outdoor e sostenibilità
25 Novembre 11:29 2021 Stampa questo articolo

Puntare sulla sostenibilità, per promuovere un prodotto turistico che risponda in modo adeguato alla crescente richiesta di natura e spazi aperti da parte dei viaggiatori, stando sempre attenta ad intercettare i nuovi trend del mercato. Questa, la strategia per i mesi a venire di Tourism Ireland, che a Milano ha presentato alla stampa i nuovi uffici in via De Amicis, e i tanti progetti dell’ente per il mercato italiano e non solo.

Il Paese non si fa turbare dalla momentanea incertezza data dalla nuova ondata di Covid e in vista del 2022 punta ad un rilancio del settore turistico che – come sottolinea Marcella Ercolini, nuova direttrice per l’Italia dell’ente, «pesa per il 4% sul pil del Paese, e crea più di 330mila di posti di lavoro».

Sul piatto, importanti investimenti per riqualificare l’offerta, soprattutto in una prospettiva di turismo green, attivo e legato alla natura.

Ben 19 milioni di euro, infatti, sono stati destinati alla messa a punto di servizi per facilitare e sostenere le attività outdoor e per le infrastrutture ad esse legate: ad esempio l’accesso alle spiagge, bagni pubblici nelle zone dove si praticano sport acquatici, piste ciclabili con cassette di sicurezza, o accessi per sedie a rotelle.

Ma non è tutto: altri 19 milioni di euro sono stati investiti dal governo nel rafforzamento e allargamento degli spazi all’aperto di hotel e ristoranti. «Le abitudini degli stessi irlandesi sono molto cambiate dopo la pandemia, e adesso in molti apprezzano e chiedono spazi all’aperto. Questo investimento servirà per farsi trovare pronti per la prossima stagione, e nella primavera/estate del 2022». Il focus della comunicazione nei mesi a venire sarà quindi su attività outdoor, turismo attivo, avventura, e su tutti quegli aspetti che con la pandemia si sono imposti come prioritari nella ricerca di esperienze nuove.

Per farlo, l’ente avrà a disposizione anche un budget più ampio, che userà per intensificare la comunicazione sia lato consumer, che trade. Per quest’ultimo, molte le attività di formazione ed incontro già in calendario.

Innanzitutto i workshop, il primo dei quali si terrà a fine marzo a Belfast, mentre il secondo a County Kerry. Sarà un’opportunità per i tour operator italiani di incontrare i suppliers, scoprire le novità, e programmare la nuova stagione. E ancora, previsti una serie di webinar per agenti e operatori, fam-trip, e anche dei viaggi appositamente studiati per operatori del lusso. Poi, attività di co-marketing con tour operators e compagnie aeree.

Interessanti novità anche dal punto di vista dei trasporti: Aer Lingus ha da poco pubblicato l’orario estivo del 2022, riconfermando tutte le rotte su destinazioni italiane chiave, tra cui Milano (Malpensa e Linate), Roma, Pisa, Napoli e Verona.

La compagnia prevede di recuperare il 60% della capacità del 2019 entro il 2021 e all’80% entro l’estate 2022.

Anche Ryanair ha confermato la maggior parte delle rotte, con una novità: il volo da Venezia per Cork che sarà un bisettimanale. Questo permetterà di avere un più facile accesso alla parte sud dell’Isola, ed un’opportunità per chi è già stato e vuole esplorare di meglio il Paese.

«Siamo convinti che il 2022 sarà un anno di recupero, in cui il turismo tornerà- ha sottolineato Monica MacLaverty, southern europe manager di Tourism Ireland – Secondo delle ricerche che abbiamo commissionato, il 70% degli europei che sono “culturalmente curiosi” hanno voglia di viaggiare nuovamente nel 2022. E noi stiamo lavorando proprio in questa direzione, per far tornare nel 2022 il turismo italiano in Irlanda. Sappiamo che, visti i tempi, non è un’impresa facile, ma siamo sulla buona strada».

L’Italia, con quasi 400mila visitatori nel 2019, è il sesto mercato turistico per l’Irlanda (dopo Gran Bretagna, Usa, Germania, Francia, e Spagna), ma è il quinto se si guarda agli introiti generati.

«L’aspettativa è quella di superare questo numero, ma per ora ci focalizziamo sul far sì che i numeri ritornino ai livelli prepandemici – ha detto Ercolino – Il budget stanziato anche dal governo per fare promozione in questo mercato è importante, e sicuramente stiamo preparando molte attività sia dal lato trade, che consumer, ma anche dal punto di vista della comunicazione della destinazione in generale, per essere sicuri l’Irlanda torni ad essere tra le mete più desiderate».

L'Autore

Roberta Moncada
Roberta Moncada

Roberta Moncada: Sinologa ed esperta di turismo cinese. Ha vissuto diversi anni in Cina, per poi tornare in Italia, dove attualmente lavora per diversi Tour Operator come accompagnatrice turistica ed organizzatrice di tour ed attività enogastronomiche per turisti cinesi.

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