L’incoming riparte dai big data: l’esempio di Veneto e Toscana

22 Aprile 12:26 2021 Stampa questo articolo

Due regioni e due strategie digitali nella promozione e commercializzazione dell’incoming: Veneto e Toscana si sono dotate di due strumenti per rilanciare l’offerta turistica, in linea con le priorità già individuate dal Piano Strategico nazionale che tra i ‘pilastri’ della programmazione turistica futura ha posto proprio la digitalizzazione.

LA PIAZZA DEI SAPERI. Insieme a Data Appeal Company nel corso dell’evento SOS Destination, Turismo Veneto, ha illustrato l’Osservatorio Turistico Regionale alla base del Piano Strategico del turismo regionale, un sistema federato basato su una rete di soggetti fornitori e fruitori dei dati: ad oggi sono circa 40 i sottoscrittori, che rappresentano i maggiori fornitori di dati e strategie per la piattaforma, ma al tempo stesso i suoi fruitori primari. Come ha evidenziato Lisa Dovico dell’Osservatorio Regionale, l’altro passaggio-chiave è la ‘Piazza dei saperi’, ovvero una piattaforma digitale accessibile a tutti che contiene le ricerche aggiornate e le analisi dei dati turistici. Da si possono ricavare elementi come arrivi e presenze, indagini sulle imprese e sui fatturati, la reputation delle destinazioni, le motivazioni di viaggio dei mercati interessati alle mete venete, nonchè il ‘sentiment’ e i comportamenti dei turisti.

#TUSCANYTOGETHER. Anche la Toscana ha avviato la sua rivoluzione digitale nella promozione turistica, come ha sottolineato Francesco Palumbo, direttore di Toscana Promozione Turistica, che ha illustrato l’operazione  #TuscanyTogether, il percorso di costruzione dell’offerta della regione: si basa su un ‘motore’ composto da operatori turistici, dalla Regione, dai  28 ambiti turistici territoriali e dalle varie comunità dei territori. Un metodo di collaborazione trasversale che prevede una piattaforma condivisa per una pianificazione concertata della promozione. Si tratta di uno strumento che parte dall’ascolto delle istanze di oltre 1.500 operatori turistici e referenti territoriali locali e una seconda funzione che è una interfaccia pubblica che renda trasparente la costruzione dell’offerta.

«Avere una piattaforma che mostra in modo trasparente quali sono le scelte e le strategie condivise da pubblico e privato, significa dare a migliaia di operatori  la contezza di dove e come vuole lavorare la Regione Toscana – spiega Palumbo -.  Dal 2021 ai prossimi anni, i temi prioritari individuati sono il wellness e rigenerazione, smart working e long stay, il city quitting, ritorno ai borghi e tipicità, living culture con eventi e creatività, l’outdoor e ricarica in natura, le vacanze al mare, Firenze e le altre città d’arte. In questa ottica, siamo già partiti a marzo con il lancio della campagna promo e social ‘Rinascimento senza fine’».

 

L'Autore

Andrea Lovelock
Andrea Lovelock

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