L’evoluzione del lusso all’Iltm di Singapore: Italia in prima fila

L’evoluzione del lusso all’Iltm di Singapore: Italia in prima fila
31 maggio 12:13 2019 Stampa questo articolo

Più health & wellness nelle proprie vacanza. Secondo un report condotto da Reuter: Intelligence in partnership con Iltm – International Luxury Travel Market, la fiera che si è tenuta a Singapore dal 27 al 30 maggio, i viaggiatori luxury di Asia e Pacifico vorrebbero poter scegliere tra un maggiore numero di proposte dove a farla da padrone sono elementi come l’alimentazione a base di prodotti vegetali e il digital detoxing.

Parola d’ordine luxury, dunque, ma non intesa come turismo per pochi, bensì come turismo di qualità rivolto anche alla classe media. Sempre più turisti provenienti dal continente asiatico, infatti, si sono indirizzati verso stili di vita improntati al benessere mentale e fisico, anche quando si tratta di scegliere una vacanza. Addirittura, secondo il Global Wellness Tourism Economy Report, il giro d’affari legato all’industria del wellness travel dell’area sarebbe arrivato a quota 4,2 trilioni di dollari, con una crescita del 12% solo nell’ultimo anno e una previsione di di raddoppiare i volumi entro il 2022.

Intanto, però, tra le destinazioni globali in grado di attrarre più visitatori provenienti da Malesia e Singapore, in pole position c’è l’Italia; quinto dopo Usa, Messico, Cina e Uk, lo Stivale arriva a totalizzare quasi 400mila notti in un anno (l’elaborazione è di Enit sulla base di dati della Banca d’Italia) per una spesa complessiva pari a 75 milioni di euro.

Sandro Saccoccio Giorgio Palmucci

Il presidente Enit Giorgio Palmucci con Sandro Saccoccio di Amandatour

«Ciò rende l’idea di quanto i turisti asiatici siano abituati già nel Paese di provenienza a un turismo evoluto, strutturato e operativo – ha detto il presidente Enit Giorgio Palmucci – e all’Italia, che è al primo posto tra i Paesi preferiti dai turisti extraeuropei, spetta il compito di mantenere i livelli dell’offerta turistica sempre elevati».

Proprio per intercettare la domanda potenziale in territori in espansione come quelli asiatici, Enit e l’Italia sono stati per la prima volta presenti all’Iltm con uno stand all’interno del quale non sono mancate la Regione Puglia e sei stakeholder in rappresentanza di Campania, Toscana, Lazio, Veneto, Puglia e Lombardia. Tra questi, anche Amandatour, ricettivista del Gruppo Arkus, anch’esso al debutto alla manifestazione di Singapore.

«Tutto il mercato del Sud-Est Asiatico sta crescendo tantissimo nel segmento del lusso – ha confermato Sandro Saccoccio, director sals & marketing del t.o. – Dal nostro punto di vista abbiamo potuto toccare con mano la presenza di una domanda in rapida espansione e di una fiera come Itlm capace di attrarre anche i big mondiali del segmento luxury, come ad esempio il network di Virtuoso».

L'Autore