L’estate secondo Confturismo: «Exploit della spesa straniera»

L’estate secondo Confturismo: «Exploit della spesa straniera»
26 luglio 14:28 2018 Stampa questo articolo

Sono i turisti stranieri con le loro spese a sostenere un estate italiana ricca di presenze. Per Confturismo-Confcommercio, infatti, saranno ben 16 i miliardi di euro spesi dagli stranieri in Italia durante le loro vacanze. Sette miliardi di euro superiore alla spesa degli italiani all’estero (quantificabile in 9 miliardi).

«Un surplus che non su registra in nessun altro settore dell’economia italiana – precisa il presidente Luca Patanè durante la conferenza stampa di presentazione a Roma dei dati e tendenze della stagione – I big spender del settore, infatti, si confermano Germania, Francia e Usa che insieme contribuiscono al 40% della spesa di tutti gli stranieri nel nostro Paese».

E gli italiani, invece? Secondo le indagini dell’Istituto Piepoli cresce l’indice di fiducia del viaggiatore (69%) nonostante circa 300mila italiani abbiano cancellato o spostato una vacanza tra maggio e luglio a causa del maltempo.

In sostanza, però, l’estate 2018 riporterà risultati stabili rispetto allo scorso anno e l’80% degli italiani resterà nel nostro Paese (tra le top destination vince la Sicilia, seguita da Puglia, Toscana ed Emilia Romagna). Il budget medio degli italiani per la vacanza estiva sarà di 847 euro pro capite e il mese dove si spenderà di più è agosto con una spesa media pari a 910 euro. Ma cresce la spesa media, con il 13% del campione intervistato che  dichiara che spenderà di più per le vacanze rispetto al 2017. Come destinazioni, inoltre, tra giugno e settembre stravince il mare – scelto dal 68% del campione– seguito da città e località d’arte (22%), dalla montagna (15%).

Tornando agli stranieri, però, i dati Confturismo-Confcommercio – presentati insieme alle federazioni di categoria Federalberghi, Faita (campeggi), Fipe (pubblici esercizi), Fto (Federazione turismo organizzato) e Sib (stabilimenti balneari) – sottolineano come il Sud Italia stia guadagnando terreno nella preferenza. Se infatti in quest’area si registrava, nel corso del 2017, solo il 15% della spesa totale dei turisti stranieri in Italia, il dato di quest’anno balza al 21%. Ne fanno le spese principalmente il Nord-Ovest, che scende di 4 punti percentuali, e il Nord-Est che ne perde 3.

Saranno in crescita di circa il 2% gli arrivi nei campeggi e nei villaggi turistici per la stagione 2018, mentre per gli alberghi si registra un andamento di arrivi, presenze e spesa non uniforme, con risultati al di sotto delle aspettative, non di rado in calo rispetto al 2017.

Riguardo al tour operating, infine, la durata media del viaggio resta invariata rispetto allo scorso anno ma cresce la spesa media in incremento su tutte le destinazioni e segmenti di vacanza. Ai primi posti tra le prenotazioni degli italiani nelle agenzie di viaggi  ci sono Spagna, Italia e Grecia. Crescita anche per il Mar Rosso e l’Oceano indiano, Maldive in testa. Segnali positivi anche da Tunisia, Turchia, Tanzania e Caraibi.

Si conferma, infine, il ritorno delle destinazioni  internazionali che avevano sofferto negli ultimi anni: Marocco, Tunisia, Egitto e Turchia tornano al centro dell’attenzione soprattutto riguardo gli arrivi da Francia e Germania. Nel Mediterraneo, inoltre, la Croazia incrementa di oltre il 20% gli arrivi di tedeschi e austriaci, oltre che degli italiani.

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