L’Egitto ci crede: le misure post Covid per il turismo

L’Egitto ci crede: le misure post Covid per il turismo
23 Aprile 16:36 2020 Stampa questo articolo

È tra le destinazioni candidate a ripartire per prime sul mercato italiano. Ma per ora l’Egitto è ancora in piena fase di contenimento dell’emergenza Covid-19. Un aggiornamento dettagliato arriva dal ministero del Turismo e delle Antichità che ricorda come il governo abbia «implementato misure rigorose per controllare la diffusione del virus», come la sospensione dei voli, con conseguenti ripercussioni economiche.

Per questo il presidente Abdel Fattah Al-Sisi ha varato una serie di misure a sostegno del settore turistico, come la riduzione dell’imposta immobiliare su hotel e stabilimenti turistici per sei mesi e la proroga di tre mesi di qualsiasi pagamento legato turismo e agli esercizi alberghieri.

E non finisce qui. Il presidente ha chiesto alla Banca Centrale d’Egitto (Cbe) di mettere a disposizione fondi a basso interesse per le strutture turistiche, in particolare per il pagamento degli stipendi dei dipendenti. Previsto, inoltre, l’upgrade delle strutture nel periodo di stop.

Nel frattempo, il Gabinetto egiziano ha approvato un piano di differimento di sei mesi (a partire da ottobre 2020) dei pagamenti di elettricità, acqua e gas per le aziende turistiche e le compagnie aeree private. La Cbe ha invece stanziato 50 miliardi di lire egiziane – pari a circa 3 miliardi di euro – per finanziamenti all’industria turistica, riducendo il tasso di interesse dal 10 all’8%.

Per finire, il ministero del Turismo ha esentato tutti i bazar e i  bar dei situati nei siti archeologici dal pagamento dell’affitto finché il turismo non riprenderà in sicurezza.

È partita, intanto, la sanificazione di hotel e resort in tutto l’Egitto. Ristoranti, piscine, locali notturni e Spa degli alberghi sono stati costretti a chiudere, mentre è stata ridotta del 50% la presenza giornaliera dei lavoratori negli hotel.

Nelle aree di Luxor, Aswan, Mar Rosso e Sinai del Sud gli alberghi non possono ricevere nuovi ospiti, se non diversamente indicato, mentre il tasso di occupazione negli hotel nel resto dei governatorati è limitato al 25%.

Inoltre, il ministero del Turismo e la Federazione egiziana del turismo hanno pubblicato linee guida e fomato gli operatori sulle misure da seguire per la protezione e l’igiene.

Chiusi anche musei e siti archeologici, ora impegnati in un accurato processo di sanificazione.

Ma il turismo, almeno a livello virtuale, non si è mai fermato. Il ministero da lanciato una campagna online dal titolo “Experience Egypt from Home”, pubblicando tour digitali e visite guidate all’interno di alcuni dei musei e nei siti archeologici egiziani ogni giorno alle 20.00.

Infine, il ministero ha acceso la Piramide di Khufu con un messaggio indirizzato al popolo egiziano e alle persone di tutto il mondo chiedendo loro di rimanere a casa e di stare al sicuro.

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