Le terre dei draghi, BiciViaggio alla scoperta della Repubblica Ceca

Le terre dei draghi, BiciViaggio alla scoperta della Repubblica Ceca
28 Febbraio 07:00 2018 Stampa questo articolo

L’Ente nazionale ceco per il Turismo e Fiab-Federazione italiana Amici della bicicletta hanno presentato a Milano il BiciViaggio Le terre dei draghi, itinerario per le due ruote che promuove il turismo del segmento e la scoperta di bellezze naturali, paesaggistiche e culturali delle Repubblica Ceca. Un viaggio inconsueto, con bus al seguito che dal 7 al 14 luglio, porterà i viaggiatori da Cracovia a Brno.

«Lo scopo – ha detto Giulietta Pagliaccio, presidente Fiab, è promuovere la bici come mezzo di trasporto, utilizzabile tutti i giorni e per le vacanze, sia in Italia che all’estero. Fiab è presente in Italia da 30 anni e, sulla piattaforma online, sono indicate tutte le attività: escursioni, gite, weekend e ciclo-vacanze in Italia e all’estero, e le iniziative in bici promosse dalle oltre 150 associazioni Fiab presenti nel nostro Paese».

«La Repubblica Ceca è una destinazione molto indicata, ma poco nota per il cicloturismo. Un settore che rappresenta un importante potenziale ed è praticato da circa un terzo della popolazione – ha sottolineato Luboš Rosenberg, direttore dell’Ente nazionale ceco per il Turismo – Al momento conta 37mila km di piste ciclabili e tutti gli 11 siti Unesco sono raggiungibili in bici. Tre gli itinerari più importanti, tutti segnalati: Praga-Vienna, tra prati, boschi e lungo i fiumi, per 350km; La via dell’Elba da Praga a Dresda di 980km, con percorsi anche per famiglie e strutture ricettive ad hoc, e poi La via del Vino 1200 km nella Moravia Meridionale, con 11 diverse possibilità attraverso i vigneti piantati dai romani. Il tutto illustrato sul sito www.czechtourism.com anche in italiano, come la brochure prevista per l’estate».

«Le terre dei draghi – ha spiegato l’accompagnatore Giuseppe Merlin – si avvale dell’organizzazione tecnica dell’agenzia Top Travel Team di Verona, e deve il nome alla leggenda di Krakus, il mitico fondatore di Cracovia che uccise il drago divoratore di giovani. La partenza sarà da Verona in pullman con carrello bici, che seguirà tutto il viaggio, con arrivo a Cracovia in serata. Il giorno dopo, visita guidata della città e, nel primo pomeriggio, inizia l’itinerario che, pedalando lungo la Vistola arriva a Auschwitz, con visita guidata al tristemente noto campo. Poi, a Cieszyn, città di confine tra Repubblica Ceca e Polonia, dunque Nový Jičìn e, Olomouc, in Moravia, con la celebre colonna della Trinità, per arrivare a Brno, dove sorge la fortezza dello Spielberg, dove Silvio Pellico, durante la prigionia, scrisse “Le mie prigioni”. Ma il percorso attraversa attraversa molte altre località pittoresche come Přibor, città natale di Sigmund Freud».

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Dorina Landi
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