Le macchine volanti di Leonardo in mostra a Fiumicino

03 maggio 13:05 2019 Stampa questo articolo

Cinque riproduzioni di macchine volanti, a grandezza naturale, ideate da Leonardo da Vinci compongono la mostra “Le ali di Leonardo. Il genio e il volo” di scena all’omonimo scalo di Fiumicino. Un modello di ali battenti con un’apertura di 11 metri caratterizza l’Uomo Volante in esposizione al Terminal 1, il bassorilievo metà uomo e metà volatile, simbolo dell’utopia di Leonardo di trasformare gli esseri umani in perfetti imitatori degli uccelli, attira l’attenzione dei passeggeri del Terminal 3. Li affiancano Il Vascello Volante e la Macchina del volo a ventola, progenitore del moderno aliante. E ancora l’Uomo Volante “medio” con un’apertura alare di 6 metri.

L’esposizione che rende omaggio al genio toscano nasce in occasione delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte del grande scienziato e potrà essere visitata fino a gennaio 2020. Promossa da Atlantia e organizzata dalla società controllata Aeroporti di Roma in collaborazione con il Comitato nazionale per le celebrazioni leonardesche, il Museo Galileo di Firenze e Codice Edizioni, presenta, per la prima volta in assoluto le macchine riprodotte fedelmente rispetto ai disegni progettuali.

La mostra è stata inaugurata alla presenza dell’amministratore delegato di Atlantia, Giovanni Castellucci, della sindaca di Roma, Virginia Raggi, dell’assessore alle Infrastrutture e Lavori Pubblici della Regione Lazio, Mauro Alessandri, del sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, del presidente di Aeroporti di Roma, Antonio Catricalà, dell’amministratore delegato di Adr, Ugo de Carolis, e del presidente di Enac, Nicola Zaccheo.

«Leonardo amava il volo e le eccellenze, le stesse cose che oggi amiamo noi a Fiumicino. Non potevamo proprio noi non dedicare una mostra al grande maestro» ha spiegato De Carolis. Castellucci ha ricordato invece gli investimenti fatti per lo scalo romano in questi anni. «In Italia, sostiene, ancora non esiste la cultura del “client first” ed è proprio su questa mentalità che bisogna agire. Noi abbiamo puntato sull’attenzione al cliente, inserendo anche dei terminal manager, e questo ci ha permesso un salto di qualità. L’aumento dei numeri dell’aeroporto è anche effetto di un  trend di crescita globale di una classe media che vuole accedere al mercato del turismo».

Oltre le cinque spettacolari riproduzioni, sarà disponibile anche un’area multimediale che consentirà ai passeggeri di interagire con i disegni di Leonardo sulle dinamiche del volo e consultare le 32 pagine del Codice sul volo degli uccelli. Il percorso espositivo, curato dal prof. Paolo Galluzzi, presidente del Comitato per le celebrazioni leonardesche, si sviluppa in due aree distinte dell’aeroporto: alle partenze del Terminal 1 e nella hall del Terminal 3, lungo la storica facciata di vetro recentemente riportata alla bellezza del disegno costruttivo originario.

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