Le low cost fanno lobby: “Vogliamo gli aiuti del governo”

Le low cost fanno lobby: “Vogliamo gli aiuti del governo”
13 Maggio 12:36 2020 Stampa questo articolo

Gli aiuti del governo al trasporto aereo? Non devono andare a una sola compagnia (ovvero, Alitalia), ma anche ai vettori low cost che operano nel nostro Paese. È un appello all’esecutivo Conte il primo atto della neonata associazione – Voliamo per l’Italia – della compagnie low fare che volano nello Stivale, tra cui ci sono Blue Air, easyJet, Norwegian, Ryanair, Volotea e Vueling (insieme, rappresentano più del 50% del traffico aereo italiano di corto raggio).

In una nota, questi vettori chiedono senza mezzi termini che “qualsiasi incentivo o supporto venga messo a disposizione di tutte le compagnie aeree su base non discriminatoria, e sospendendo l’imposta comunale sui passeggeri”.

Dopo aver sottolineato come, grazie alla concorrenza, il volume dei passeggeri in Italia dal 1997 é triplicato, i membri dell’associazione esortano il governo italiano a proteggere “il settore del trasporto aereo nel suo insieme e non una singola compagnia, evitando di prendere iniziative che creino distorsione nella concorrenza tra vettori”.

Ogni eventuale aiuto, infatti, “dovrebbe essere disponibile su basi eque a tutte le compagnie aeree che operano nel mercato, in particolare quelle che hanno gli aeroplani basati e il personale assunto localmente, indipendentemente dal fatto di avere una licenza rilasciata in un altro paese europeo”.

L'Autore