Le associazioni del travel: “Ok al fondo di Cdp, ma servono altre misure”

Le associazioni del travel: “Ok al fondo di Cdp, ma servono altre misure”
28 Settembre 12:03 2020 Stampa questo articolo

Un buon inizio: questo in estrema sintesi l’unanime apprezzamento delle associazioni di categoria sul Fondo Nazionale per il Turismo che Cdp ha presentato insieme al Mibact.

«È un primo importante passo per la tutela del patrimonio imprenditoriale turistico italiano. Lo strumento, attraverso l’acquisto, la formazione manageriale, l’innovazione e il consolidamento economico dei gestori, sommato alla valorizzazione degli immobili aiuterà a superare questo periodo di forte difficoltà rilanciando il settore e tutelandone l’occupazione. Attraverso questo fondo si rafforza il supporto di Cdp per la valorizzazione degli asset immobiliari, con particolare riferimento agli alberghi, un grande patrimonio che è fortemente a rischio sopravvivenza», ha dichiarato Marina Lalli, presidente di Federturismo.

Per Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, «è importante che il nuovo fondo scelga metodologie e linee di investimento realmente produttive, a sostegno di imprese sane», e che CdP agisca «tenendo anche conto delle caratteristiche peculiari del mercato italiano, composto da decine di migliaia di operatori indipendenti». A tal proposito, Bocca ha rilanciato la proposta presentata nei giorni scorsi da Federalberghi e dalle altre associazioni di categoria, concernente l’emissione di bond di lungo periodo per finanziare programmi di investimento.

La concreta partecipazione del Gruppo Cdp al rilancio turistico è stata favorevolmente giudicata anche da Maria Carnmela Colaiacovo, vice presidente di Confindustria Alberghi, che osserva: «Si tratta di un segno di forte attenzione quello dimostrato dal Gruppo Cdp che evidenzia, ancora una volta, la valenza e l’importanza dell’hôtellerie per l’economia dell’intero Paese. Oltre all’attenzione già rivolta al comparto sul fronte della formazione, dell’innovazione e del consolidamento delle attività di gestione degli operatori, apprezziamo le novità introdotte dal fondo che garantisce al patrimonio immobiliare alberghiero di rimanere un bene italiano. Come apprezziamo la possibilità di prevedere il diritto di riacquisto nei confronti dei precedenti proprietari promuovendo altresì il reinvestimento dei proventi della vendita nell’attività di gestione, un fattore questo utile all’occupazione e alla possibilità di offrire standard qualitativi più elevati e in linea con i nostri competitor».

Anche Assoturismo plaude alla misura e il suo presidente, Vittorio Messina, sottolinea che «questo fondo può diventare uno strumento importante non solo per supportare il turismo in questa fase drammatica, ma anche favorirne il rilancio. L’impegno di Cassa Depositi e Prestiti e Mibact può contribuire sensibilmente a salvaguardare tante strutture ricettive che, per la loro forza iconica, rappresentano al meglio il Brand Italia. Un passo in avanti per un settore che si trova ad attraversare la fase più difficile della sua storia. Per questo, riteniamo che sia fondamentale accompagnare questo strumento con un uso efficiente e intelligente delle risorse del Recovery Fund».

L'Autore

Andrea Lovelock
Andrea Lovelock

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