L’avanzata dei cinesi: +94% di arrivi in Europa

L’avanzata dei cinesi: +94% di arrivi in Europa
16 Ottobre 07:00 2018 Stampa questo articolo

L’anno del turismo Europa-Cina non poteva che arrivare in un periodo migliore. L’appeal del vecchio continente tra i turisti cinesi ha raggiunto in questo 2018 il suo massimo storico e l’Italia continua a beneficiarne. In termini generali, l’introduzione di procedure più snelle per i visti in otto Paesi europei emergenti (Montenegro, Albania, Russia, San Marino, Bielorussia, Ucraina, Serbia, Bosnia Erzegovina) sta accelerando anche la diversificazione delle destinazioni.

A favorire il crescente flusso di turismo cinese in Europa, inoltre, contribuisce un’offerta aerea che in soli 12 mesi si è arricchita di nuovi collegamenti che propongono inediti gate di accesso o di uscita in Cina come Chengdu, Guangzhou, Wuhan e Sanya. La crescita vertiginosa è certificata dalla ricerca Ctrip, elaborata sui dati Cta – Chinese Tourism Academy, che rileva un incremento del 94% dei viaggi dalla Cina in Europa solo nel primo quadrimestre dell’anno, con una netta prevalenza di viaggi in gruppo (67%). Ma il turismo individuale non è da meno e la sua crescita sta portando gli stessi operatori dell’incoming italiano ad arricchire l’offerta con più proposte per la fascia luxury.

Nel ranking dei primi dieci Paesi europei preferiti dal turismo cinese l’Italia figura al terzo posto dietro a Francia e Germania, precedendo competitor diretti e non come Spagna, Russia, Regno Unito, Svizzera e Grecia. Sono tre, invece le città italiane che appaiono nella classifica delle prime dieci mete scelte per i viaggi e i soggiorni dei cinesi. In prima posizione si consolida Parigi, seguita da Roma, Praga, Mosca, Vienna, Firenze, Venezia e Budapest. Cresce l’interesse anche per gli itinerari combinati con Francia, Svizzera e Italia che si contendono il primato. I soggiorni medi, però, non superano i tre giorni, con un viaggio della durata media di non oltre i 12 giorni e una spesa media giornaliera che non supera i 300 euro a persona.

Ma cosa pesa nella scelta della destinazione? Arte e divertimento sono i due fattori che restano determinanti per il turista cinese. Per quanto riguarda la cultura, basta dare un’occhiata alle attrazioni turistiche più visitate: da Louvre e Torre Eiffel a Parigi, alla Sagrada Familia a Barcellona, dai Musei Vaticani a Roma al Castello di Windsor nel Regno Unito fino al Palazzo Reale a Madrid.

Mentre, per il divertimento cresce il protagonismo del turismo esperenziale con il turista cinese sempre più propenso a mettersi alla prova tra lezioni di flamenco in Spagna, soggiorni di benessere nelle spa in Norvegia e attività diving in Portogallo. Un caso a parte meritano, infine, le location dove sono ambientati i film di James Bond (Roma, Parigi e Londra su tutte). In Cina, infatti, la censura ha sbloccato la visione di buona parte delle pellicole del più celebre agente segreto e il turista che viaggia in Europa cerca sempre più di ripercorrere le avvenure dello 007 anche tramite la partecipazione a tour creati ad hoc.

Il ricambio generazionale, infine, è un ulteriore dato importante rilevato dalla ricerca di Ctrip che evidenzia il predominio di viaggiatrici (56%) rispetto a turisti maschi e un abbassamento di età, con una media che oscilla tra i 45 e i 55 anni. Infine, per non deludere le aspettative dei turisti cinesi, bisogna tenere in considerazione anche il fattore sicurezza e la preparazione delle guide locali che, nel racconto della località, possono fare la differenza.

L'Autore

Andrea Lovelock
Andrea Lovelock

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