L’anno nero dei ritardi aerei per 10 milioni di pax

L’anno nero dei ritardi aerei per 10 milioni di pax
10 gennaio 12:52 2019 Stampa questo articolo

Nel 2018 sono stati oltre 10 milioni i passeggeri aerei di tutto il mondo che hanno subito ritardi e cancellazioni, in particolare nel periodo estivo. Le vacanze di molti passeggeri italiani sono state compromesse da lunghe attese negli aeroporti e ogni giorno, in media, 46.000 passeggeri italiani hanno subito disagi con il proprio volo, segnando un aumento del 20% rispetto al 2017. La denuncia arriva da AirHelp, società che aiuta i passeggeri a ottenere un rimborso per ritardi, cancellazioni e overbooking.

Tra i motivi principali dei disagi, gli scioperi del personale delle compagnie aeree che dallo scorso aprile – ricorda l’azienda – non rientrano più in quelle “circostanze straordinarie” secondo cui la compagnia responsabile non è obbligata a rimborsare i propri passeggeri. Ad aggravare il quadro, prosegue la nota, c’è il crescente fenomeno dell’overtourism che ha messo in seria difficoltà gli aeroporti.

«Il 2018 passerà alla storia come l’anno che ha oltrepassato i confini dell’industria aerea – afferma Roberta Fichera, portavoce di AirHelp – La crescita delle interruzioni di volo dimostra che c’è ancora molto lavoro da fare e c’è una lunga strada da percorrere per far sì che le compagnie aeree diano la priorità ai diritti dei passeggeri».

Sempre secondo AirHelp, la normativa europea Ce 261 parla chiaro: per voli in ritardo, cancellati o imbarchi negati, tutte le compagnie aeree (low cost comprese) devono corrispondere da 250 a fino 600 euro di rimborso a prescindere dal prezzo pagato per il biglietto acquistato.

Si tratta di un diritto dei passeggeri il più delle volte a loro sconosciuto (o omesso dalle compagnie aeree), tant’è che meno del 2% degli aventi diritto ha richiesto e ottenuto il risarcimento. AirHelp supporta i passeggeri nella gestione delle richieste del rimborso, trattenendo una percentuale variabile.

AirHelp, insieme ad altre società di supporto, ha fondato l’Apra -Association of Passenger Rights Advocates, l’associazione dei difensori dei diritti dei passeggeri che si propone di colmare il divario tra la consapevolezza dei passeggeri e la legge.

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