L’anno dei charter made in Italy:
Neos, Blue Panorama, Meridiana

L’anno dei charter made in Italy: <br>Neos, Blue Panorama, Meridiana
21 Dicembre 07:00 2017 Stampa questo articolo

Un finale d’anno così pieno di movimenti nel mondo del charter non si era mai visto. Dopo qualche anno di calma piatta, tra difficoltà finanziarie di alcuni vettori e crisi economica a frenare la domanda di voli speciali verso i paradisi delle vacanze, gli ultimi mesi del 2017 hanno visto tutti e tre i big player del mercato posizionare le loro pedine per affrontare un 2018 tutto all’attacco, dove le nuove destinazioni servite comprendono, solo per fare alcuni esempi, Cina, Vietnam e tutti i più importanti scali delle vacanze tropicali.

Si parte con Neos, oggettivamente il punto di riferimento per chiunque voglia fare trasporto charter in Italia, a maggior ragione dopo aver ricevuto in flotta il primo dei tre B787 Dreamliner ordinati.

«Un investimento importante che abbiamo potuto fare perché la compagnia è solida dal punto di vista finanziario (350 milioni il fatturato atteso per il 2018) e perché abbiamo alle spalle un Gruppo forte – ha detto pochi giorni fa Carlo Stradiotti, amministratore delegato di Neos e direttore generale di Alpitour – che ci consente di portare avanti il nostro modello di business vincente all’insegna dell’integrazione verticale».

Senza contare che il fattore tempo ha giocato in questa partita un fattore decisivo. «Sono trascorsi tre anni da quando abbiamo messo la firma sull’ordinativo dei Dreamliner. Magari chi arriverà dopo di noi potrà beneficiare di altri vantaggi, o forse di macchine ancora più moderne», ha sottolineato Stradiotti, ma certo è che essere la prima compagnia aerea italiana a dotarsi di un Dreamliner permetterà a Neos di godere di un vantaggio rispetto ai competitor tricolori per chissà quanto tempo.

Completata l’acquisizione del 100% delle azioni di Blue Panorama il 15 dicembre, in casa Uvet si segue per il momento la politica dei piccoli passi. «Peccato per il 787 che non ci possiamo permettere. Siamo un vettore di nicchia, ma vogliamo comunque essere protagonisti. Per questo per la summer acquisiremo un aeromobile per il lungo raggio e uno per il medio. E le innovazioni non si fermeranno alle macchine, ma coinvolgeranno anche la cabina», aveva detto il presidente Luca Patanè durante il BizTravel Forum, facendo intendere che uno dei nuovi plus per il trasporto charter italiano sarà quello di competere con le compagnie straniere anche sulla qualità del viaggio.

Eh sì, perché per tutti la sfida è quella di «far tornare agli italiani la voglia di andare in vacanza» (Stradiotti dixit), magari raggiungendo i paradisi tropicali con un volo diretto, piuttosto che facendo scalo in qualche aeroporto europeo o del Golfo.

E a dare manforte alla rinnovata offensiva dei charter made in Italy arriva adesso anche la nuova Meridiana targata Qatar Airways. «Grazie ai nuovi B737-Max e Airbus A330 – ha detto di recente il vicepresidente Marco Rigotti – gradualmente verrà rinnovata la nostra flotta, a tutto vantaggio del comfort, della qualità del servizio che intendiamo offrire ai nostri clienti e della redditività della compagnia».

L'Autore

Giorgio Maggi
Giorgio Maggi

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