L’altra faccia del Canada tra climbing, surf e zipline

L’altra faccia del Canada tra climbing, surf e zipline
27 Febbraio 07:00 2019 Stampa questo articolo

Puoi vedere Saskatoon dal cielo lanciandoti da un aereo, oppure arrampicarti sugli alberi di Winnipeg nel bel mezzo della città. Sono solo due delle otto avventure urbane proposte dal’ente del turismo del Canada, per andare oltre i soliti percorsi, come la visita della capitale Ottawa, le Cascate del Niagara e l’esplorazione della Riserva Faunistica di St. Félicien.

Affascinante, per i viaggiatori più intraprendenti, anche l’avvistamento delle balene, considerando che posti come Signal Hill e Cape Spear, località d’eccellenza per questa tipologia di attività, sono entrambi a breve distanza da St. Johns, capitale della provincia di Terranova e Labrador. Che il viaggiatore sia a bordo di una barca, in kayak o a piedi, si può avere la fortuna di avvistare fino a 22 diverse specie di balene, inclusa la megattera, per non parlare degli iceberg e dei vari uccelli marini.

C’è poi il West Edmonton Mall World Waterpark, dove oltre a un po’ di relax in piscina – spaziando tra le diverse attrazioni disponibili – si può fare il pieno di adrenalina praticando indoor surf con Flowrider. A Montréal, invece, è possibile sorvolare la città dall’alto – compreso il fiume Saint Lawrence – in zipline, disponibile però solo durante i mesi primaverili ed estivi.

Infine si può sciare, fare snowboard o scegliere una caratteristica traversata in funivia sulla Grouse Mountain, a una quindicina di minuti dalla città di Vancouver; oppure salire sulla iconica Cn Tower di Toronto alta più di 500 metri, con i suoi pavimenti in vetro che offrono una vista sulla terra sottostante da brividi. E per finire lo stand up paddle – variante del surf – da praticare sul fiume Yukon, a nord-ovest del Paese, attraversando Whitehorse, situata al Miglio storico 918 dell’Alaska Highway.

Sul fronte italiano, i tour operator attivi sul Canada non lesinano proposte di viaggi unconventional. Sfogliando, ad esempio, il catalogo dedicato alla destinazione di Amo il Mondo, ci si imbatte in una serie di attività fuori dagli schemi come una passeggiata sul ponte sospeso, il Capilano Bridge, o un salto a Fundy, baia che regala un panorama unico, che cambia dal giorno alla notte. Questa baia, infatti, è nota per le variazioni delle maree, con le viste più spettacolari di scena a Hopewell Rocks dove, quando la marea è bassa, si può camminare tra le formazioni rocciose che emergono dall’acqua. Per chi è attratto dallo spazio, invece, a Vancouver c’è un gigantesco space center, dove si può simulare un viaggio interplanetario.

«Per Amo il Mondo il Canada è stata una new entry dello scorso anno – dichiara Roberto Servetti, direttore prodotto del t.o. di casa Settemari/Uvet – E il buon andamento delle vendite ha fatto sì che per il 2019 i tour proposti aumentassero, anche in abbinamento con mete come il Messico. Sul Canada stiamo investendo ancora, in quanto lo riteniamo un prodotto in crescita».

Dal canto suo, Hotelplan propone alternative come Saint Fulgence: la casa sull’albero: nel fiordo di Saguenay, nella zona est del Canada, nel bel mezzo di oltre 450 acri di foresta ci sono case sull’albero adibite a rustici e robusti chalet, tutti a otto metri dal suolo e in uno scenario incontaminato da scoprire facendo trekking o anche in bici. Oppure Mont Joli Fly Fishing, opzione di nicchia rivolta a chi vuole pescare alla mosca nelle acque dei fiumi del Quebéc.

«Il Canada, ma anche l’Alaska, si prestano a molteplici soluzioni. Dai tour accompagnati ai fly & drive, con programmi specifici costruiti su misura del cliente assicurandogli massima flessibilità di movimento», ha detto Luca Battifora, business unit director di Hotelplan e Turisanda.

L'Autore

Giulia Di Camillo
Giulia Di Camillo

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