L’agenzia dice sì alle lune di miele gay

L’agenzia dice sì alle lune di miele gay
21 marzo 16:41 2017 Stampa questo articolo

I matrimoni in Italia sono in calo, soprattutto quelli religiosi. Lo dicono i dati Istat e lo conferma uno studio del Censis: prevede che nel 2031 nelle nostre chiese nessuna coppia di innamorati pronuncerà più il dolce, fatidico “sì”. Dati in controtendenza arrivano invece dal trade, dove il segmento dei viaggi di nozze è in crescita, tanto da far dire a Antonella Sechi , direttore commerciale di Azeta Viaggi di Genova, che «in Italia la gente si sposa solo per fare la luna di miele, la prima cosa che organizzano, prima della chiesa o del ricevimento».

E se per i clienti  questo rimane un viaggio unico, irripetibile, agli adv assicura una grossa fetta d’introiti, che arriva non solo dagli sposi tradizionali, ma anche dalle unioni Lgbt.

«Meno male che ci sono i matrimoni – dice Alessandra Testa, titolare di Dondequiera Viaggi a Taranto – Il viaggio di nozze va benissimo, è un mercato fiorente, in ascesa costante. Soprattutto al sud, dove ci si sposa molto di più, anche se con budget inferiori al nord. E la meta della honeymoon deve essere lontana, esclusiva».

L’agenzia è nota in tutta la provincia anche per il segmento delle nozze Lgbt, destinato ad aumentare con le unioni civili. C’è tanto Oriente nella vendita, per l’ottimo rapporto qualità-prezzo, con spesa a coppia dai 6 agli 8mila euro per alloggi e servizi di gran lusso.

Da due anni è richiestissimo il Giappone «che proponiamo anche con estensione mare in Thailandia o, per i più facoltosi, in Polinesia e Nuova Caledonia. Due le settimane di luna di miele per i clienti nati negli anni ‘80, con capacità culturale più elevata e maggiore dimestichezza nel muoversi». Nella fascia economica più bassa vincono la crociera o i villaggi ai Tropici, Caraibi e Oceano Indiano.

Il mercato è in netta crescita per Nevio Padovani, titolare di Abaco Viaggi di Codroipo (Udine): «Sempre più gente si affida alle agenzie per viaggi di 10-15 giorni con una spesa media da 3.500 a 5mila euro». Bene le mete esotiche: Cuba, Messico, New York, Oriente. Rappresentano il 40% del fatturato, tanto quanto i viaggi in Europa e Mediterraneo, con combinati tour e soggiorno mare: Scandinavia+crociera, Parigi+Provenza, Andalusia, tanta Sicilia e Puglia, appetibili per le isole.

«I tour – spiega – interessano per la possibilità di fare esperienze in loco, come concerti e cene tipiche. Insomma, gli sposi cercano l’emozione, generata anche in agenzia. In questo noi siamo bravi: aiutiamo i clienti a sognare, soprattutto gli under 35». Anche qui in crescita il segmento Lgbt, con molti clienti che scelgono Maldive o Sri Lanka. «Sono i più esigenti», precisa Padovani. In aumento le richieste da coppie formate da due donne, «target più discreto e defilato rispetto a quello maschile».

Solo matrimoni tradizionali, invece, per Mara Maddalena, titolare Ivaldi Viaggi di Savona, che conferma il boom degli ultimi anni grazie alla lista nozze in agenzia: «Aumentano i viaggi per seconde nozze e i matrimoni all’estero, a Mauritius, ai Caraibi. Hanno funzionato tanto l’anno scorso e ora si stanno muovendo per settembre, ottobre». Più in generale, le mete top sono Giappone, Sudafrica e Stati Uniti.

Una delle pratiche già chiuse è su New York, con estensione mare ad Antigua. E prende sempre più piede l’abitudine di partire in un periodo diverso dal matrimonio, per godere la destinazione nel suo periodo migliore. «Alcuni clienti hanno idee chiarissime, sanno già tutto, replicano magari un viaggio già fatto dagli amici – conclude Maddalena – Altri invece arrivano confusi e allora si fa un giro del mondo, decidendo poi con la coppia in base alle esigenze. Più spesso si fanno diversi preventivi, con vari t.o. e su differenti destinazioni, con i clienti che volentieri si fanno consigliare da noi».

«Il mercato è fermo per ora, per la crisi o per la paura di attacchi terroristici – dice Federica Visca, titolare di 80 giorni by Sahara Viaggi a Castelnuovo Don Bosco (Asti) – Anche se ridimensionato, quello dei viaggi di nozze è un target su cui puntiamo molto». Chi fa la lista in agenzia spende intorno ai 5.000 euro a coppia, con preferenza per il lungo raggio: Stati Uniti, Australia, Oceano Indiano. Altrimenti si parte dai 1.000 euro, per weekend romantici alle terme o in qualche capitale, o per crociere nel Mediterraneo e Nord Europa, che hanno sostituito l’Egitto.

«Stiamo seminando, ora è il momento dei preventivi. I viaggi di nozze crescono, anche a livello di budget, grazie alle liste nozze in agenzia. Sempre più in voga perché molte coppie già convivono», dice Antonio Di Mauro, amministratore di Midimar Viaggi a Reggio Calabria. Le destinazioni più richieste dalle coppie? Stati Uniti ed Estremo Oriente, con una forte crescita del Giappone. La spesa media oscilla tra i 6 e i 10mila euro a coppia per due settimane.

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Adriana De Santis
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