L’agente di viaggi secondo Busca: «Cambiare è la prima legge»

L’agente di viaggi secondo Busca: «Cambiare è la prima legge»
16 ottobre 07:00 2018 Stampa questo articolo

«La prima legge del mio marketing? Cambiare, e soprattutto mettersi in discussione». Claudio Busca, general manager leisure del Gruppo Bluvacanze, chiede agli agenti di viaggi di essere sempre più concierge, di affinare la dimestichezza con gli strumenti digitali, e quindi anche con l’utilizzo di internet, e di prendersi le proprie responsabilità, «perché essere contro il cambiamento è troppo semplice». 

«Le agenzie vanno riviste», insiste Busca, che sottolinea inoltre l’importanza della formazione dei giovani, «il nostro futuro», e la centralità delle nuove normative (direttiva pacchetti, Gdpr, Pci-Dss, Idd o anche la fatturazione elettronica) del travel, «con le informazioni legate alla legge che non sono facilmente accessibili online e l’adv che deve essere preparato per dare questo valore aggiunto al proprio cliente, che spesso su altri punti ne sa meglio dell’agente». 

«Ho una mia curva del valore: eliminare, ridurre, aumentare e creare – prosegue il manager – Bisogna reinventare quella che è l’esperienza d’acquisto in agenzia. Servono le vecchie scrivanie? E il classico catalogo? Bisogna perseverare nel cambiamento», dice Busca, immaginandoci nell’era di concept store o di magazine, con i clienti che entrano in adv e costruiscono il loro viaggio su un tablet, in realtà aumentata o ancora più semplicemente disegnando l’itinerario, insieme all’agente, con un pennarello colorato su una mappa gigante. Secondo il gm leisure di Bluvacanze il futuro va proprio in questa direzione, e affidandosi a un antico proverbio indiano manda un suo ultimo messaggio: «se davanti a te vedi tutto grigio, sposta l’elefante».

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Giulia Di Camillo
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