Caraibi, la terra promessa delle grandi navi

Caraibi, la terra promessa delle grandi navi
10 maggio 07:00 2017 Stampa questo articolo

È vero, l’Asia e l’Australia sono i mercati in cui nei prossimi anni si giocherà la partita tra i big della cruise industry mondiale. Ma per il momento la terra promessa delle crociere continuerà a rimanere l’area caraibica, che già lo scorso anno secondo i dati Clia (Cruise Lines International Association) deteneva circa un terzo della capacità disponibile a livello globale (per intenderci, il Mediterraneo è fermo al 18,7%, il resto dell’Europa all’11,7% e l’Asia al 9,2%).

Chissà cosa accadrà adesso con il boom di Cuba, la new entry dell’area che solo tra aprile e maggio vedrà l’arrivo di corazzate come Empress of the Seas di Royal Caribbean o Norwegian Sky di Norwegian Cruise Line. La prima, recentemente rinnovata, verrà infatti posizionata a Tampa per crociere di 4 e 5 notti con scali tra la Florida e L’Havana; la nave sarà la più grande a fare rotta verso Cuba partendo dagli Stati Uniti. Per quanto riguarda invece Ncl, alle cinque crociere inizialmente annunciate sull’Isla Grande, ne vengono aggiunte 25, in navigazione da giugno a dicembre 2017, tutte comprensive di un pernottamento nella capitale (Norwegian Sky, ad esempio, offre crociere di quattro giorni con andata e ritorno da Miami in partenza il lunedì, le quali includeranno anche uno scalo a Great Stirrup Cay, l’isola privata della compagnia alle Bahamas).

Nell’area gli altri homeport della compagnia sono Port Canaveral, San Juan di Porto Rico e New Orleans (da autunno 2017). Sempre su Cuba, Msc ha raddoppiato la sua presenza con due navi, e ne avrà per la prima volta una anche per l’estate 2017: Msc Opera, infatti, offrirà itinerari nel Mar dei Caraibi con partenze dalla capitale cubana, dove la nave sosterà con due giorni e mezzo di permanenza. Il tutto in attesa che a fine anno si aggiunga alla flotta presente nell’area anche Msc Seaside (da novembre 2017, poi, Msc Fantasia, nave da oltre 4mila passeggeri, sostituirà la più piccola Orchestra), con itinerari alla volta dei luoghi più suggestivi delle Bahamas, Messico, Antille e Giamaica.

Sul fronte Costa, la novità si riferisce invece alla partnership con Neos; in concomitanza con l’arrivo a partire dal prossimo mese di dicembre dei Boeing 787, i nuovi aeromobili verranno impiegati per portare i clienti Costa Crociere ai Caraibi. Infine Carnival Cruise Lines, la compagnia americana rappresentata in Italia dal cruise operator genovese Gioco Viaggi, che ha posizionato a Miami la nuova Carnival Vista, operativa su itinerari continuativi di 6 e 8 notti nei Caraibi orientali e occidentali. Stesse mete, ma tra un anno, per Horizon, gemella di Vista la cui consegna è prevista ad aprile 2018, e che nelle settimane successive coprirà l’intera area con itinerari da New York (8 notti) e da Miami (6 e 8 notti).

L'Autore

Giorgio Maggi
Giorgio Maggi

Guarda altri articoli