La stagione d’oro di easyJet
nell’era post Thomas Cook

La stagione d’oro di easyJet <br>nell’era post Thomas Cook
24 Gennaio 07:00 2020 Stampa questo articolo

Prima lo stop ai Boeing 737 Max, poi il collasso di Thomas Cook: due eventi che hanno penalizzato il turismo nel 2019. Ma c’è qualcuno che, difficile a credersi, ne ha beneficiato: la compagnia aerea easyJet. Secondo le prime stime del vettore low cost britannico, infatti, il primo semestre fiscale (ottobre 2019-marzo 2020) sarà più che positivo, tanto che il management prevede un robusto aumento delle vendite, proporzionale alla crescita della domanda.

Se da un lato, infatti, lo stop ai 737 Max ha creato un poco di grattacapi alle compagnie concorrenti (Ryanair su tutte) con la chiusura di alcune basi e le stime al ribasso sulla domanda; dall’altro il crollo di Thomas Cook ha di fatto estromesso un altro competitor di easyJet sul mercato inglese. Anche per questo motivo la compagnia guidata da Johan Lundgren ha accelerato sul progetto dei pacchetti di viaggio easyJet Holidays, prima sul lato B2C e poi con l’obiettivo di aprire entro la primavera il portale B2B.

Inoltre, easyJet prevede quest’anno di ridurre le perdite rispetto ai 275 milioni di sterline di rosso registrate lo scorso anno. Già nell’ultimo trimestre, infatti, il vettore ha registrato una crescita del 9,9% del fatturato e ha guadagnato 133 milioni di euro dalla vendita di dieci aeromobili A319. Sempre nel periodo ottobre-dicembre 2019, easyJet ha trasportato oltre 22 milioni di passeggeri, il 2,8% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

«Le previsioni restano più che positive per l’intero semestre con il 75% dei posti già prenotati e questo ci fa pensare che anche nel secondo semestre fiscale registreremo buoni risultati di crescita – ha detto il ceo, Johan Lundgren – Anche per l’estate le prenotazioni sono in crescita».

Queste buone notizie hanno supportato, infine, gli investimenti di easyJet in Italia annunciati nel corso degli ultimi giorni con Malpensa sempre più centrale, dall’arrivo nell’hub milanese dei primi quattro A321neo entrati in flotta al di fuori del Regno Unito alla ripresa dei voli su Sharm el Sheikh.

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L'Autore

Gabriele Simmini
Gabriele Simmini

Redattore e giornalista de L'Agenzia di Viaggi Magazine.

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