La partita italiana dell’alta velocità

La partita italiana dell’alta velocità
05 Luglio 11:05 2017 Stampa questo articolo

Le ultime ricerche parlano chiaro: su dieci passeggeri che, in un giorno qualsiasi, percorrono la tratta tra Roma e Milano, sette prendono il treno, due l’aereo e uno la macchina o l’autobus. Merito ovviamente dell’arrivo dell’Alta Velocità e di una concorrenza che, dal 2012 (anno in cui ha debuttato l’offerta di Ntv), ha visto sottrarre ai voli oltre tre milioni di passeggeri.

Ormai le stime non solo indicano che il ferro è arrivato al 70%, contro il 20% dell’aereo e il 10% della gomma, ma che viaggiare in treno tra le due città è meno caro del 40%. E non è finita, perché entro la fine dell’anno i nuovi Frecciarossa 1000 potrebbero iniziare a viaggiare a 350 km/h, coprendo la tratta Milano-Roma in 2 ore e 20 minuti, mentre 12 nuovi treni Pendolino Italo entreranno in servizio nei prossimi mesi, aumentando le frequenze.

E il sud? La possibilità che i treni veloci possano andare oltre Salerno è davvero remota, con buona pace del ministro Franceschini. Ma con l’inaugurazione della stazione Av di Napoli Afragola, un primo passo in questa direzione è stato fatto: la nuova infrastruttura è destinata a diventare il nodo di scambio con treni regionali, Av a sud di Napoli e sistema di trasporto su gomma.

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