La parabola di Heathrow, da pista locale a scalo dei record

La parabola di Heathrow, da pista locale a scalo dei record
02 Novembre 07:00 2018 Stampa questo articolo

Da piccola pista d’atterraggio in un villaggio a ovest di Londra a più grande aeroporto al mondo. È l’incredibile parabola di Heathrow che, grazie al voto del Parlamento inglese che ha autorizzato la costruzione della terza pista, si prepara a fare il grande salto verso lo status di mega-hub.

Il progetto di ampliamento, infatti, dovrebbe portare l’aeroporto londinese ad accrescere la sua capacità di passeggeri movimentati dagli attuali 80 a oltre 110 milioni all’anno entro il 2030. La decisione del Parlamento inglese, però, sta scatenando le proteste della popolazione locale che vede il rischio di un aumento insostenibile dell’inquinamento ambientale e acustico in un sobborgo della capitale estremamente popolato.

Al momento Heathrow è il settimo aeroporto al mondo per traffico passeggeri, preceduto dal Chicago O’Hare (poco più di 80 milioni di pax). In vetta alla classifica c’è l’Hartsfield-Jackson di Atlanta che ogni anno vede attraversare circa 104 milioni di viaggiatori, seguito dal Beijing Capital (96 milioni) e da Dubai (88 milioni). Al quarto e quinto posto si piazzano rispettivamente l’hub di Tokyo Haneda (85 million) e quello di Los Angeles (84,6 milioni).

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