La miniera d’oro dei repeater tedeschi

La miniera d’oro dei repeater tedeschi
07 marzo 15:02 2017 Stampa questo articolo

Con quasi 11,3 milioni di arrivi e 55 milioni di pernottamenti registrati nel 2016, il mercato tedesco è il primo bacino dell’incoming italiano. E le previsioni per quest’anno sono ancora più rosee. Il Ciset stima una crescita dei flussi dell’1,3% per un totale di 12 milioni di visitatori con una spesa intorno ai 9 miliardi di euro.

Un tesoro che la stessa Enit intende preservare puntando, come sottolinea il direttore esecutivo Gianni Bastianelli, «sul segmento molto consistente dei repeater». I tedeschi, tiene a precisare, «rappresentano, più di altre popolazioni di viaggiatori, un target maturo, consapevole, incline alla scoperta di nuove occasioni di visita. Ecco perché contiamo di poter accrescere i volumi di traffico dalla Germania attraverso promozioni dedicate ai borghi, alla natura, all’escursionismo nei territori d’eccellenza e ovviamente all’enogastronomia. Siamo convinti che proprio questo mercato costituisca la chiave di volta per il successo nella diversificazione dell’offerta turistica italiana, magari puntando anche ad allungare il periodo di soggiorno, da cinque a 6-7 giorni».

Non a caso l’Enit ha in cantiere alleanze strategiche con l’ambasciata e con il ministero degli Affari esteri per presidiare al meglio il Paese. «Attraverso le nostre antenne a Francoforte, Berlino e Monaco, avvieremo un costante monitoraggio dei flussi e delle preferenze turistiche dei vari target, dai giovani ai senior», anticipa Bastianelli.

Altro punto di forza di questo bacino è la forte caratterizzazione del turismo individuale, che ormai rappresenta il 67% sul totale: una modalità di visita che si presta al lancio di offerte mirate, divise per nicchia, come cicloturismo, ippovie o vacanze rurali. Le premesse, dunque, ci sono tutte e basta guardare le indicazioni dell’Osservatorio Enit per comprenderne il valore: oggi le regioni che beneficiano di consistenti quote di traffico dalla Germania sono almeno sette, con Trentino Alto Adige, Lazio, Veneto, Toscana che primeggiano, seguite dalla Lombardia e dalle emergenti Sicilia e Puglia, in crescita costante.

Ma c’è di più: una disamina ancor più attenta del bacino Germania ha fatto emergere che l’immagine dell’Italia resta nel complesso molto positiva, in particolare balneabilità (293 le Bandiere Blu assegnate nel 2016), clima mite, patrimonio artistico-culturale, varietà enogastronomica, bellezza dei paesaggi, patrimonio naturale-alpino e offerta lacuale.

Altro punto di forza della destinazione Italia è il ricco calendario di festival, eventi musicali e feste tradizionali. Si registra poi un’interessante crescita della domanda per la vacanza attiva, per il turismo verde, per il cicloturismo; e ancora interessanti incrementi sono stati rilevati per il Mice, il turismo Lgbt, i cammini spirituali e religiosi, nonché le vacanze in chiostri e monasteri.

Riguardo alle modalità di trasporto, grazie all’exploit delle low cost, lo scorso anno sono stati oltre 6,5 milioni i tedeschi che hanno utilizzato l’aereo per raggiungere il nostro Paese.

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Andrea Lovelock
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