La metamorfosi Valtur passa per il Mice

La metamorfosi Valtur passa per il Mice
26 Giugno 16:03 2017 Stampa questo articolo

I tour operator che in Italia fanno Mice non esistono più. O poco ci manca. All’interno della sua «metamorfosi» – copyright di Elena David, amministratore delegato di Valtur – il t.o. di via Conservatorio gioca anche la carta di incentive e convention, ed entra a far parte di Convention Bureau Italia.

«Con l’arrivo di Valtur, non solo i soci diventano 105 – spiega il presidente di Convention Bureau Italia, Carlotta Ferrari – ma arriva finalmente un soggetto in grado di offrire all’interno di un’unica struttura un numero elevato di camere, insieme a soluzioni congressuali all’avanguardia capaci di ospitare grandi eventi (le strutture in questione saranno il Tanka e il Colonna Beach in Sardegna, il Garden Toscana, il Garden Calabria e il Portorosa in Sicilia, ndr)».

Per Valtur quindi, la scommessa è doppia: dare finalmente un senso alla parola destagionalizzazione, con l’obiettivo di riempire famosi periodi di spalla, «se necessario anche con l’organizzazione di voli speciali». E sfruttare fino in fondo quello che David considera uno dei valori aggiunti, «poter svolgere un evento in location affascinanti, dove accanto alla componente lavoro c’è la bravura della nostra animazione». Ma più in generale, l’idea è quella di inserirsi in una tendenza a livello globale che va sotto il nome di bleisure, dove l’animazione va bene, ma per far funzionare tutto ci vuole professionalità.

«Per questo abbiamo creato un team di lavoro di sette persone, mentre anche nei villaggi ci sono direttori che possono già vantare un’esperienza con il mondo corporate», aggiunge Jordi de Las Moras, chief commercial & marketing officer di Valtur. Per quanto riguarda i mercati da presidiare, l’ottica incoming è la preferita. Di qui la partecipazione alle attività di promozione all’estero insieme a Convention Bureau Italia.

«Da parte nostra, l’arrivo di Valtur ci permette di diventare competitivi con altre destinazioni europee, offrendo anche parti d’Italia soprattutto al sud, che prima non facevano parte del nostro portafoglio». Sul fronte più propriamente leisure, invece, l’estate sembra partita un po’ in sordina su alcune mete, nonostante ad oggi il riempimento complessivo faccia registrare una percentuale tra il 60 e il 65%. «Benissimo soprattutto la Sardegna, Ostuni e la Toscana, stenta ancora un po’ la Calabria. Ma anche sotto data non useremo lo strumento delle offerte, come negli scorsi anni. Chi ha comprato con l’advance booking va tutelato», conclude il direttore commerciale.

L'Autore

Giorgio Maggi
Giorgio Maggi

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