La fantascienza è realtà:
gli algoritmi del travel 2019

La fantascienza è realtà: <br>gli algoritmi del travel 2019
18 Dicembre 07:00 2018 Stampa questo articolo

Iper personalizzazione dell’esperienza di viaggio e maggiore interazione tra uomo e macchina, quest’ultima in grado perfino di riconoscere le emozioni umane. Il futuro disegnato all’HiconHospitality Innovation Conference di Milano, primo evento dedicato alle più avanzate tecnologie in ambito alberghiero, si baserà sull’evoluzione spinta di sistemi di robotica, intelligenza artificiale e blockchain capaci di interpretare i bisogni del cliente e indirizzarlo nelle scelte di viaggio, garantendogli anche una maggiore sicurezza nelle transazioni digitali.

Una realtà di fatto se si pensa che le macchine già assumono fattezze umane, ragionano e prendono decisioni strategiche allo scopo di massimizzare operazioni commerciali e di marketing. Gli basta osservare le nostre espressioni o interpretare le interazioni con immagini e video. La tecnologia di Affectiva, ad esempio, utilizza metodologie di computer vision, machine learning e deep learning per creare algoritmi che rilevino e classifichino le emozioni attraverso l’osservazione dei volti, così da calcolare il momento giusto per l’invio di messaggi pubblicitari personalizzati.

Amadeus Alita è l’interfaccia linguistica basata su interazioni vocali: ascolta e processa le conversazioni e, analizzandone i dati, costruisce e compara profili per targettizzare offerte promozionali. Proxce autentica, invece, l’identità del cliente fidelizzato una volta entrato in hotel e attraverso il riconoscimento facciale effettua in automatico il check-in. Inoltre, sulla base dell’immagine e delle caratteristiche raccolte nei precedenti soggiorni, la piattaforma pianifica operazioni di marketing push su misura.

E se l’esperienza oggi vale più del prodotto stesso, tanto da essere disposti a pagare di più, Bd4travel profila ogni singolo cliente raccogliendo ed esaminando interessi e intenzioni in tempo reale così da consigliare subito il prodotto o il servizio più rilevanti. Le macchine, quindi, ci osservano, ci studiano e sanno di noi quanto più ci aspettiamo. E sarà proprio l’intelligenza artificiale a dirci quale sarà la destinazione più adatta a noi, analizzando scelte ed esperienze fatte.

Booking.com lavora con i guest insight per una personalizzazione verticale del viaggio. L’applicazione conoscerà presto persino la tipologia di dieta del cliente in arrivo in hotel per consigliargli il ristorante più adatto. E sarà capace di attivare sistemi sempre più interattivi per la risoluzione automatica di eventuali problemi legati, ad esempio, al ritardo del volo, ricalcolando l’orario di prenotazione del transfer, comunicandoglielo e riorganizzando l’esperienza di viaggio.

L’industria turistica ricorrerà, poi, sempre più alla blockchain per ottimizzare la gestione dei programmi di fidelizzazione: in una logica di community sarà più facile lo scambio di punti, per tutti i clienti che si trovano all’interno di un unico wallet, e il trasferimento a terzi.

La tecnologia a blocchi faciliterà il processo di “travel ID verification”, ovvero di identificazione del viaggiatore lungo il suo percorso di viaggio. I dati registrati saranno accessibili in modo trasparente e sicuro a tutti gli stakeholder, permettendo di conoscere l’identità  del cliente non appena entrato in albergo. Saranno, inoltre, migliorati anche i processi di pagamento attraverso lo scambio di una moneta digitale unica e condivisa, evitando così possibili frodi.

Già oggi, intanto, il 20% delle ricerche effettuate in rete avviene attraverso comandi vocali. Una percentuale ancora bassa se si pensa all’enorme potenziale offerto dalla voce, strumento più intuitivo e naturale rispetto alla digitalizzazione. Alexa ha deciso di sfruttare queste caratteristiche puntando su sistemi di interazione vocale sempre più smart.

Recentemente lanciato negli Usa, Alexa for Hospitality ottimizza il soggiorno in hotel con un sistema vocale che permette di prenotare e pagare un volo, chiamare il servizio in camera, effettuare chiamate personali, attivare servizi di intrattenimento ed effettuare il check out. Interazione e dialoghi sempre più umani con il software Google Duplex disponibile sui telefoni Pixel 3, evoluzione dell’assistente vocale in grado di prenotare servizi come ristoranti o parrucchiere.

E mentre Virgin Train è diventata la prima compagnia a vendere biglietti tramite Amazon Alexa con il servizio Amazon Pay e verificare l’orario ferroviario, tremila persone in Svezia hanno accolto l’invito di una compagnia ferroviaria locale a farsi installare un chip biometrico sottopelle e sostituire così il tradizionale biglietto.

Sempre sul fronte dei trasporti, nel 2020 Hyperloop, il treno supersonico a lievitazione magnetica che raggiunge la velocità di oltre 1.000 km/h, ci porterà da Dubai ad Abu Dhabi in soli 12 minuti e decolleremo in verticale grazie al TriFan 600 progettato da Xti Aircraft Company, velivoli dotati di motori ibridi, sia a combustione interna, che elettrici. E sono già 10 milioni le miglia percorse in poco meno di tre anni da Waymo, i veicoli di Alphabet a guida autonoma, che da ottobre di quest’anno effettuano il primo servizio taxi in Arizona.

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Silvia Pigozzo
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