La città sulla baia: San Diego festeggia 250 anni di storia

05 luglio 16:14 2019 Stampa questo articolo

“101 Things to Do in San Diego” è il titolo di un opuscolo che offre una panoramica di tutto quello che si può fare a San Diego: 101 proposte, per l’appunto, dalle attrazioni per famiglie agli sport acquatici, dalle visite culturali ai tour più avventurosi, dallo shopping alle crociere nella baia.

E nei tre giorni del pre-IPW Fam Tour organizzato da San Diego Tourism Authority siamo riusciti a scoprirne parecchie, grazie a un programma piuttosto intenso, e grazie anche a un bel giro della città a bordo di uno dei caratteristici Old Town Trolley, che tocca tutti i principali punti di interesse.

San Diego quest’anno festeggia tra l’altro il suo 250° anniversario: venne fondata infatti nel 1769 come missione di San Diego de Alcala dal monaco Junìpero Serra, giunto nella regione con una spedizione militare spagnola che qui costruì anche un presidio. Questo è quindi il nucleo originario della città, la Old Town, che oggi è in gran parte conservato nell’Old Town State Historic Park, un museo all’aria aperta con alcuni edifici restaurati in adobe (mattoni di creta impastata con paglia) e in legno, e altri perfettamente ricostruiti.

Si deve a due costruttori edili, William Heath Davis nel 1850, e soprattutto Alonzo Horton nel 1867, la creazione della New Town di San Diego, più vicina all’Oceano. Nell’Ottocento era diventata il quartiere dei saloon, delle bische e dei bordelli (soprannominata Stingaree, come il pesce dall’aculeo velenoso); ma oggi, completamente rivitalizzato, il Gaslamp Quarter è il cuore del downtown: sedici isolati illuminati la sera da romantici lampioni a gas, con i palazzi d’epoca che sono stati restaurati e ospitano ristoranti, pub, gallerie e negozi.

La seconda città più estesa della California (e l’ottava degli Stati Uniti), San Diego si è poi sviluppata intorno a un magnifico porto naturale di 57 kmq, una baia dove si trova la base militare più grande del mondo, frequentata da portaerei ma anche da navi da crociera, pescherecci, yacht e barche a vela, sede per tre volte dell’America’s Cup; e il litorale, 112 km dalla contea di Orange al confine messicano  (Tijuana è a circa mezz’ora di treno o di auto dal centro di San Diego), è un susseguirsi di spiagge di sabbia, di scogli, di insenature e località come La Jolla, il sobborgo più sofisticato della città.

Un soggiorno anche breve a San Diego – che dai suoi abitanti viene considerata “la città più bella d’America”, che ha un clima ideale praticamente tutto l’anno (anche se “May grey, June gloom”, ti dicono subito i locali, per via delle nebbie mattutine, che comunque si dissolvono nel corso della giornata), e che offre davvero tutto quello che ci si aspetta da una località della Southern California (SoCal), a cominciare dallo stile di vita rilassato – non può però prescindere dalla visita a quelle che sono senza dubbio le sue attrazioni più famose.

E quindi lo Zoo, con più di 4.000 animali di 800 specie diverse che vivono in spazi che riproducono i loro habitat naturali; il Balboa Park, 566 ettari di verde, con alberi, giardini botanici, laghetti, dove oltre allo zoo si trova una grande concentrazione di musei (17), teatri, gallerie d’arte e magnifici edifici in stile coloniale spagnolo, costruiti in occasione della Panama-California Exposition del 1915-1916, per celebrare l’apertura del canale di Panama, con ulteriori ampliamenti nel 1935, per la California Pacific Exposition. Il SeaWorld, con acquari, esposizioni e spettacoli incentrati sugli animali marini, dai delfini alle lontre ai pinguini, e attrazioni come le montagne russe Tidal Twister, inaugurate lo scorso maggio, per un’esperienza unica, che si ispira alla potenza dell’Oceano. E, ancora, la visita alla portaerei USS Midway, ora un museo; la crociera serale con i battelli della Hornblower Cruises; la partita di baseball dei San Diego Padres, la squadra locale, nel bellissimo stadio Petco Park; un’immersione nel glamour all’hotel del Coronado (ricordate “A qualcuno piace caldo”?), a cui si arriva attraverso un magnifico ponte; e infine, sulla strada per Anaheim, i giochi e le attrazioni con i mattoncini di Legoland California.

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Cristina Melis
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