La camera d’albergo del futuro secondo Amadeus e Ihg

30 aprile 15:45 2019 Stampa questo articolo

Le tipologie di camera tradizionali sono ormai un’istituzione. Si tratta di un formato ampiamente collaudato, amato dai gestori degli hotel e già conosciuto dagli ospiti di tutto il mondo. Tuttavia, una nuova ricerca condotta da Amadeus e InterContinental Hotels Group suggerisce che tutto questo è destinato a cambiare drasticamente, visto che una delle tendenze fondamentali individuate è andare oltre le consuete camere.

In futuro, infatti, gli ospiti potranno esigere tappetini per lo yoga al posto delle scrivanie, guardare i propri contenuti digitali attraverso la Tv in camera o richiedere proprio quella stanza al terzo piano che si affaccia sul panorama dei loro sogni. 

Oggi i consumatori sono abituati ad acquistare esattamente ciò che desiderano quando si parla di musica, intrattenimento, moda e viaggi. L’ospitalità alberghiera, da sempre organizzata in base a standard uniformi, dovrà adattarsi a queste esigenze se si considera che il 61% dei viaggiatori nel mondo ha dichiarato di preferire gli hotel che offrono servizi personalizzati in camera anche se questo corrisponde a una maggiorazione di prezzo.

Il nuovo trend sarà, quindi, la prenotazione in cui gli ospiti possono scegliere e ordinare le singole componenti della loro camera, sancendo così la fine delle tipologie di camera tradizionali. A questa personalizzazione corrisponderà anche un modello di vendita in cui gli ospiti potranno prenotare una camera per una durata adeguata alle loro esigenze, rispetto a un tradizionale pernottamento.  

Lo studio illustra anche come la tecnologia possa diventare uno strumento a disposizione del personale per offrire livelli di servizio su vasta scala, mantenendo però il giusto equilibrio tra le soluzioni automatizzate e il contatto umano, dato che la maggioranza degli ospiti (67%) afferma di preferire questo per via dell’interazione emozionale.

Lo status solitamente riservato agli hotel di lusso, ai boutique hotel o ai marchi consumer più famosi non sarà più una chimera se si riuscirà a stabilire una connessione emozionale con una cerchia fedele di estimatori. Nella competizione per fidelizzare gli ospiti, gli operatori del settore hospitality devono capire come si possa offrire più valore attraverso esperienze memorabili e condivisibili . Per fare questo, gli hotel devono capire le esigenze di ogni singolo ospite in ciascun viaggio e offrire tante sorprese esclusive e imprevedibili. Il 70% dei viaggiatori di tutto il mondo vorrebbe, infatti, che gli alberghi offrissero loro più consigli e suggerimenti sulle esperienze uniche da vivere, a fronte di un 20% che dichiara di ricevere già queste informazioni in albergo. 

 

Il fattore alla base di tutte le tendenze descritte nella ricerca è la diffusione crescente dell’analisi avanzata dei dati e dell’intelligenza artificiale.

George Turner, chief commercial and technology officer di Ihg, ha dichiarato: «Le aspettative quando si è in viaggio, nel mondo di oggi, diventano sempre più complesse e sofisticate: le dinamiche dei consumi in continuo cambiamento e una tecnologia sempre più intelligente alzano giorno dopo giorno l’asticella di ciò che è possibile».

Gabriele Rispoli, direttore commerciale Amadeus Italia, ha aggiunto: «Amadeus è impegnata a collaborare con i leader del settore come Ihg per costruire il futuro della ricettività. Ci auguriamo che questa ricerca possa stimolare il dibattito e la discussione all’interno del settore, in quanto dimostra le notevoli opportunità che la tecnologia può offrire ai fornitori di servizi di hospitality per migliorare sia l’esperienza degli ospiti che il loro business».   

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