Jelinic, Fiavet: «Adv a rischio chiusura: non c’è prodotto da vendere»

Jelinic, Fiavet: «Adv a rischio chiusura: non c’è prodotto da vendere»
27 Ottobre 10:19 2020 Stampa questo articolo

Con il semi-lockdown alla ristorazione e quindi all’indotto di riferimento per il turismo e le previsioni di uno stop alle vacanze invernali, le agenzie di viaggi rischieranno la chiusura, «perché non c’è prodotto da vendere». È l’amarissima riflessione del presidente Fiavet, Ivana Jelinic, a poche ore dall’entrata in vigore del nuovo dpcm che non prospetta nulla di buono per le festività natalizie.

«Le agenzie di viaggi non sono state nominate con il nuovo decreto – dice Jelinic – Ma è ormai inutile per noi restare aperti: non abbiamo prodotto da mettere in vendita. L’unica destinazione era l’Italia. Dove andranno i turisti se non possono cenare al ristorante, prenotare uno spettacolo, seguire un evento»

Il presidente di Fiavet conferma oggi più che mai il legame del turismo al suo indotto. Il travel non è stato nominato, quindi Fiavet vuole ribadire il valore di questa filiera, per essere certa che il sostegno non vada solo a coloro che chiudono, ma a tutti coloro che sono colpiti dalle conseguenze che derivano da questa chiusura.

«Il turismo, già in ginocchio, con questo dpcm vede bloccarsi il minimo di mobilità che ci poteva essere per il ponte di Tutti i Santi,  le settimane bianche, le prenotazioni per Natale e Capodanno. Lo scorso anno – prosegue Jelinic – si sono spostate 10 milioni di persone per le vacanze natalizie, eravamo già a una perdita stimata di 4,1 miliardi nel periodo, ora questa stima è destinata a crescere».

Pur comprendendo la necessità della tutela della salute pubblica che resta il bene primario, Fiavet avverte che le aziende si trovano in una situazione insostenibile e con esse i lavoratori del comparto. «Occorre che il governo provveda con urgenza agli aiuti di Stato perché non si può sopravvivere in questa situazione – conclude il presidente – Abbiamo fiducia che assieme al decreto, come ha dichiarato pubblicamente il premier Giuseppe Conte, partano in contemporanea i provvedimenti di ristoro, e noi ci auguriamo che siano proporzionali alle perdite subite, perché questa situazione non salva affatto il Natale delle agenzie di viaggi».

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