Jannotti Pecci: «Lo slow tourism passa dalle terme»

Jannotti Pecci: «Lo slow tourism passa dalle terme»
20 Settembre 12:04 2017 Stampa questo articolo

A meno di un mese dall’assemblea annuale di Federterme che si terrà il 14 ottobre a Ischia, il suo presidente Costanzo Jannotti Pecci rilancia il valore di questo settore dell’incoming italiano sfruttando al massimo il periodo autunnale.

«Dopo un’estate torrida, ma caratterizzata da una ripresa dei flussi turistici, l’autunno alle terme offre l’opportunità di riprendere i cicli di cura e trattamenti utili a ricaricare le batterie per affrontare nelle migliori condizioni i rigori dell’inverno. È noto che le persone che scelgono le terme lo fanno tenendo conto in primo luogo delle specificità terapeutiche delle acque minerali e termali, ma un ruolo importante nella scelta è anche giocato dalle attrattive del centro termale, dalla qualità dei servizi e dal territorio», afferma.

In altre parole, Jannotti Pecci rilancia la scommessa del prodotto-terme come punta d’eccellenza di un turismo lento, sempre più popolare tra italiani e stranieri: «L’esperienza termale, per sua natura, è slow ed è calibrata sulla persona, ma lascia tempo libero per esperienze di esercizio fisico e di scoperta del territorio: dal golf al cavallo, dalla bicicletta al trekking, passando per le escursioni artistico-culturali e per la degustazione delle eccellenze gastronomiche. La promozione integrata delle risorse termali con quelle del territorio favorisce la realizzazione di un’offerta  vicina alla domanda di benessere a 360 gradi».

Ecco perché Federterme sta lavorando per consolidare alcuni segnali di ripresa del termalismo e in particolare del turismo del benessere termale, che potrà avvalersi anche degli effetti di alcuni weekend nell’ultimo arco dell’anno.

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Andrea Lovelock
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