Ixpira lancia “Il bosco degli agenti di viaggi italiani”

Ixpira lancia “Il bosco degli agenti di viaggi italiani”
28 Novembre 17:10 2019 Stampa questo articolo

«Non sono un “Gretino“, ma preferisco vivere in un bosco che in un deserto». Mette subito le mani avanti Guy Luongo, fondatore di Ixpira, e “inventore” di quello che lui stesso vuole chiamare il primo esperimento di marketing socioambientale. Si chiama “Il bosco degli agenti di viaggio italiani” il progetto nato dalla collaborazione tra Ixpira e zeroCO2, startup che si occupa di sostenibilità ambientale.

«Si tratta di un’iniziativa a lungo termine, divisa in tre fasi che porterà alla creazione di aree verdi cittadine attraverso, entro tre anni, l’acquisito e la piantumazione di 100mila alberi». Tutto, con l’obiettivo di combattere le emissioni di anidride carbonica.

Il progetto parte da Milano, attraverso la partecipazione al progetto ForestaMi con il quale il capoluogo lombardo si pone l’obiettivo di piantare entro il 2020 tre milioni di alberi. A partire dal 1° dicembre, Ixpira acquisterà 1000 nuovi alberi da aggiungere a quelli che il comune di Milano ha già iniziato a piantare per arrivare entro i prossimi 10 anni a quota tre milioni.

Da Milano si passerà poi alla fase due, in collaborazione proprio con CO2, per dare vita alla piantumazione di 3mila nuovi alberi da frutta in Guatemala, destinati al sostegno di famiglie di contadini, oltre che alla tutela ambientale.

Grazie al supporto tecnologico di Lca, spin-off di Enea con sede a Bologna, sarà poi possibile calcolare il tasso di inquinamento prodotto dalle agenzie di viaggi, ovvero l’impatto in negativo prodotto da ogni agenzia, che sarà poi quantificato per tutte quelle agenzie che lavorano con Ixpira.

Ixpira acquisterà, grazie a parte dei profitti generati da quelle agenzie che lavorano con l’azienda, gli alberi necessari per raggiungere l’obiettivo Impatto Zero andando ad aumentare il bosco degli agenti di viaggio. Un bosco cui saranno invitati a partecipare anche i singoli dipendenti delle agenzie che potranno poi “adottare”, e seguire la crescita in diretta della pianta su una landing page dedicata, grazie ad un codice univoco.

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Giorgio Maggi
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