Itb Berlin-Ipk, voglia di viaggi all’estero tra i tedeschi

Itb Berlin-Ipk, voglia di viaggi all’estero tra i tedeschi
09 Dicembre 07:00 2020 Stampa questo articolo

I viaggi estivi hanno generato soddisfazione. È uno dei risultati emersi dal secondo studio Covid-19 di Ipk International sui viaggi internazionali in tempo di pandemia, pubblicato da Itb Berlin. I tedeschi si dicono molto soddisfatti delle esperienze di viaggio in tempi di coronavirus ed emerge un aumento delle intenzioni di viaggio all’estero per i prossimi 12 mesi. Argomento centrale resta la sicurezza.

La valutazione del mercato tedesco ha rivelato interessanti risultati: nei mesi estivi hanno viaggiato all’estero più della media. Circa un terzo dei viaggiatori tedeschi ha effettuato un viaggio all’estero durante i mesi estivi da giugno ad agosto. Ben al di sopra della media europea (22%) e della media globale (19%). Circa il 60% si è recato in un Paese vicino: il 63%, l’auto è stata di gran lunga il mezzo di trasporto più usato, seguita dall’aereo con il 25% e dai treni (12%).

VIAGGI INTERNAZIONALI. Alla domanda sull’esperienza di viaggio all’estero in tempi di Covid-19, il 66% l’ha valutata “meglio del previsto”. Un 27% considera il viaggio “come previsto” e solo il 7% è meno soddisfatto. Le esperienze di viaggio positive non sono prerogativa dei tedeschi, ma riguardano i viaggiatori europei in generale. La soddisfazione è invece leggermente inferiore per asiatici e americani.

BUDGET. La pandemia ha portato anche a cambiamenti nel comportamento di viaggio, in termini di scelta del trasporto, alloggio o tipo di vacanza. È interessante notare che per la grande maggioranza “viaggiare più a buon mercato in epoca Covid” non è un’opzione. Pertanto, la pandemia non ha impatto negativo sui budget di viaggio, almeno finora.

INTENZIONI DI VIAGGIO. Cresce del 6% rispetto a giugno scorso l’intenzione dei tedeschi di recarsi all’estero nei prossimi 12 mesi, di nuovo ben al di sopra della media europea e mondiale. Oltre ai tedeschi, anche svizzeri, olandesi e austriaci mostrano un interesse superiore alla media ai viaggi internazionali.

DESTINAZIONI EUROPEE. Le destinazioni di viaggio in Europa restano le preferite in tempi di pandemia. In cima la Spagna, seguita da vicino da Italia e Austria. Le destinazioni europee hanno saputo mantenere o accrescere il loro potenziale negli ultimi quattro mesi, il che vale soprattutto per l’Italia. Al contrario, l’interesse per le destinazioni al di fuori dell’Europa è più basso e si sta riprendendo negli ultimi mesi. Tra i deterrenti, le restrizioni come i regolamenti di ingresso e uscita per i paesi.

SICUREZZA. L’immagine della sicurezza per le destinazioni e le offerte turistiche è migliorata, grazie alle varie misure adottate. Questo, insieme alle esperienze di viaggio positive negli ultimi mesi, sta portando anche a una maggiore intenzione di viaggiare nei prossimi mesi. Restano comunque di fondamentale importanza per i viaggiatori gli elevati standard di sicurezza, che comportano un aumento della sicurezza personale. Secondo i risultati dell’ultima indagine, le misure per ridurre il rischio di infezione non hanno perso nulla della loro importanza rispetto a quattro mesi fa. Oltre a mantenere le distanze minime, indossare protezioni per bocca e naso e rispettare le norme igieniche generali, i tedeschi apprezzano anche i test Covid-19 obbligatori al ritorno da un’area a rischio.

VIAGGI AEREI. Una tendenza positiva si riscontra sui viaggi aerei. L’atteggiamento titubante nei confronti dei voli è in calo rispetto a giugno. Tuttavia, la maggioranza è ancora incerta sui rischi del viaggiare in aereo. In generale, la paura di volare è più bassa tra gli europei che tra gli americani e gli asiatici.

I PROSSIMI 12 MESI. La disponibilità generale a recarsi all’estero nei prossimi 12 mesi è particolarmente alta tra gli europei e tra i tedeschi. Elevati standard di sicurezza riguardanti l’offerta e un’immagine positiva di sicurezza delle destinazioni influenzano la decisione. Il crescente interesse a viaggiare all’estero, tuttavia, è ancora limitato dalle restrizioni di viaggio. Con la disponibilità di un vaccino, è prevedibile una revoca delle limitazioni. Secondo il sondaggio, i viaggi inizierebbero quindi ad aumentare rapidamente e su base capillare.

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