Itb 2020, la fiera di Berlino è sold out: «Nessun effetto Coronavirus»

Itb 2020, la fiera di Berlino è sold out: «Nessun effetto Coronavirus»
17 Febbraio 12:26 2020 Stampa questo articolo

Non ci sarà nessun effetto Coronavirus sulla prossima edizione di Itb Berlino, in programma nella capitale tedesca dal 4 all’8 marzo prossimi. Con oltre 10mila operatori presenti, tra enti pubblici e privati provenienti da 180 Paesi, il confronto con lo scorso anno parla di un saldo positivo che non è stato toccato nemmeno dalle conseguenze della recente epidemia proveniente dalla Cina (all’interno dei padiglioni della fiera, sarà comunque predisposto un presidio medico-sanitario rafforzato pronto a gestire eventuali emergenze).

«I nostri stand “sold out” dimostrano che nell’era della paura di volare, dell’overtourism, del cambiamento climatico e del Coronavirus, Itb Berlino rappresenta sempre il centro della travel industry mondiale», ha detto David Ruetz, head of Itb Berlin, che ha aggiunto: «Al momento, gli effetti negativi dell’epidemia proveniente dalla Cina hanno comportato la cancellazione di solo due espositori, dal momento che la maggior parte degli espositori cinesi si affidano ai loro rappresentanti in Europa per la partecipazione alla fiera».

Country partner di Itb Berlino 2020 sarà l’ Oman, ma più in generale l’intera area dei Paesi arabi ha deciso di essere presente in gran numero alla kermesse tedesca, a cominciare dall’Arabia Saudita, dall’Egitto e dal Marocco. Analogo successo, con spazi espositivi più grandi che in passato, sono stati prenotati da destinazioni africane come Namibia, Togo, Sierra Leone e Mali.

Nell’area dedicata all’Asia, non mancheranno mete l’India e le Maldive, mentre Pakistan e Bangladesh saranno presenti per la prima volta. Per quanto riguarda le Americhe, il numero degli espositori è cresciuto rispetto allo scorso anno, grazie al ritorno della Bolivia, e alle new-entry rappresentate da alcuni stati brasiliani e messicani.

Sul fronte Europa, tutti i Paesi arrivati a Berlino lo scorso anno hanno riconfermato i loro stand, con la Turchia che anche per il 2020 si aggiudica la palma di espositore con più metri quadrati e l’Italia, presente con tutte le regioni, e uno spazio più grande di sempre.

Tra i segmenti dell’industria dei viaggi che avranno una propria area dedicata, non mancheranno gli operatori di lusso all’interno della cosiddetta “Home of Luxury”, e quelli (in tutto si tratta di oltre 120 espositori provenienti da 34 Paesi) che si occupano di “Adventure Travel and Responsible Tourism, Youth Travel e Technology and Tours & Activities”.

Chiudono il cerchio delle aree dedicate, il Gay/lesbian Travel Pavilion, con la presenza per il primo anno di Enit, e l’eTravel World, come da tradizione il palcoscenico più esteso per tutto ciò che riguarda la tecnologia e il digital applicati al mondo dei viaggi.

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