Ita Airways, cosa prevede il dpcm sulla vendita

by Gabriele Simmini | 21 Febbraio 2022 10:31

Il governo Draghi ha fretta di chiudere la partita della privatizzazione di Ita Airways in tempi brevi. Il percorso, iniziato lo scorso 11 febbraio con il Consiglio dei ministri che ha dato il via libera alla vendita[1] della newco che ha sostituito Alitalia, procede con la pubblicazione del dpcm (decreto del presidente del Consiglio): quattro pagine firmate anche dall’azionista unico di Ita (il ministero dell’Economia) e dal ministro dello Sviluppo economico che aprono ad altri soggetti il “capitale sociale di Ita”.

Le formule, come preannunciato in conferenza stampa dal titolare del Mef, Daniele Franco, sono due: “Un’offerta pubblica di vendita rivolta ai risparmiatori in Italia, inclusi i dipendenti di Ita e sue controllate e/o investitori istituzionali italiani e internazionali; oppure una trattativa diretta da realizzare attraverso procedure competitive, trasparenti e non discriminatorie”. Il dpcm, inoltre, prevede, che “l’alienazione della partecipazione del ministero dell’Economia in Ita spa potrà essere effettuata, anche in più fasi, attraverso il ricorso singolo o congiunto” alle due soluzioni prospettate. In sostanza, quindi, lo Stato Italiano manterrà una quota importante di partecipazione dentro il vettore tricolore che potrebbe, però, via via ridursi nel tempo.

LE SCELTE DEL GOVERNO
Secondo quanto riporta Il Corriere della Sera, infine, l’esecutivo e i vertici di Ita da un lato cercheranno sul mercato dei potenziali investitori; dall’altro porteranno avanti i colloqui  con il Gruppo Msc (in partnership con Lufthansa) sulla manifestazione di interesse già presentata per acquisire la maggioranza di Ita. Anche perché, ad oggi, l’unica realtà che si è esposta pubblicamente è stata proprio la holding guidata dall’armatore Gianluigi Aponte.

Le due opzioni messe in campo dal dpcm, sono necessarie sia per soddisfare i diktat europei sulla “discontinuità Alitalia-Ita” sia per rispettare le norme nazionali e continentali sulle privatizzazioni. riguardo l’offerta pubblica, però, spunta anche l’ipotesi di cessione di alcune quote ai dipendenti. “Al fine di favorire la partecipazione all’offerta dei dipendenti di Ita, potranno essere previste per gli stessi forme di incentivazione, tenuto conto anche della prassi di mercato e di precedenti operazioni di privatizzazione, in termini di quote dell’offerta riservate e/o di prezzo e/o di modalità di finanziamento».

La formula della trattativa diretta, poi, impone il rispetto di determinati requisiti: “dal perseguimento degli obiettivi di sviluppo industriale e di potenziamento dell’attività di Ita, la stabilità dell’assetto proprietario, la dimensione industriale dell’integrazione, la valorizzazione degli hub nazionali, lo sviluppo sui mercati strategici e sul lungo raggio, le prospettive occupazionali2, riposta sempre Il Corriere della Sera.

Ora, dopo la bollinatura finale della Corte dei Conti, il quotidiano nazionale specifica che “gli advisor del Mef dovranno fare uno scouting di pochi giorni” alla ricerca di eventuali compratori e dovranno esaminare la proposta Msc-Lufthansa. Quest’ultima manifestazione d’interesse ha ricevuto, per ora, uno stop alla richiesta di accesso esclusivo alla data room; ma il Dpcm prevede comunque misure ferree per i pretendenti di Ita nel momento in cui vogliano accedere  ai conti del vettore, ovvero solo chi “mostra una bozza seria di piano industriale, con una chiara offerta economica e di sviluppo”. Una formulazione che aiuta certamente il Gruppo Msc.

L’ACCORDO CON GERMANWINGS
Nel frattempo Ita Airways prosegue il percorso di ampliamento del network grazie alla partnership con German Airways. Dal prossimo 28 marzo, le rotte da Milano Linate per London City, Lussemburgo e Ginevra saranno operate con degli Embraer E190 di German Airways.

l’operazione nasce da un accordo di wet lease con il vettore tedesco: in sostanza Ita Airways noleggia aeromobili ed equipaggio di German Airways per operare le rotte  e sulla livrea dei due Embraer sarà presente l’indicazione “operated by Ita Airways” e saranno configurati nelle due classi di servizio superior ed economy, con riconoscimenti specifici del vettore di bandiera italiano.

Secondo la nota del vettore tricolore “questa operazione rappresenta un anticipo rispetto al piano industriale e si colloca in un quadro di market test che accompagna la ripresa del mercato business. Come da piano non appena arriveranno in flotta i primi aeromobili A220, Ita Airways opererà queste rotte con i propri aerei”.  La compagni aerea opererà la Milano Linate-London City con 3 voli al giorno dal lunedì al venerdì, un volo il sabato e due voli la domenica, con partenza da Linate alle ore 07.00, 12.20 e 17.40 e da London City alle 08.25, 13.45 e 19.05 per un totale di 36 voli settimanali andata e ritorno.

Endnotes:
  1. via libera alla vendita: https://www.lagenziadiviaggimag.it/ita-airways-via-libera-di-draghi-alla-privatizzazione/

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