Le sette mosse di Google verso il futuro

Le sette mosse di Google verso il futuro
14 maggio 14:23 2018 Stampa questo articolo

Il cuore è l’intelligenza artificiale. Google I/O 2018, l’edizione annuale della conferenza per gli sviluppatori organizzata dal colosso di Mountain View, ha riservato più di una sorpresa e ha tracciato le nuove direttrici. Sono gli algoritmi di machine learning e di AI i settori più interessanti a livello tecnologico ed economico. Ecco le principali novità dei tre giorni di immersione totale nel mondo di Big G:

Assistente Google: attraverso i dati degli utenti, l’intelligenza artificiale restituisce loro servizi avanzati. L’Assistente di Google entro fine 2018 parlerà 30 lingue e coprirà 80 Paesi e sarà in grado di dialogare al telefono con una persona per prenotare un appuntamento. Dopo essere stato chiamato in causa con Ok Google o Hey Google, sarà anche in grado di rispondere a diversi quesiti all’interno della stessa domanda. Intanto ha già cambiato voce: sei nuove alternative in arrivo per un totale di otto. L’assistente può memorizzare la quotidianità degli utenti, si sta preparando a dialogare con i bambini e da luglio sarà accessibile anche dallo schermo degli smart display, ovvero schermi da tavolo intelligenti con cui fare ricerche e riprodurre playlist YouTube attraverso comandi vocali. Il maggiordomo di Google sarà molto più chiacchierone.

Google News: aumenta l’attenzione alle notizie. La nuova app di Google News sostituisce l’edicola e suggerisce agli utenti cinque notizie in base ai suoi interessi e a quanto di rilevante sta accadendo in tempo reale, monitorando stampa nazionale, internazionale e locale. Ci si può muovere su questa sorta di home page oppure navigare nelle varie sezioni come per qualsiasi testata giornalistica online. Gli articoli propongono a corredo approfondimenti: video, commenti, analisi, fonti, cronologia per fornire un quadro completo. All’interno della app ci si può anche abbonare alle fonti e sono caricati oltre mille magazine.

Google Foto: la app ora converte i documenti fotografati in formato pdf, può trasformare anche bianco e nero in colore e viceversa. Propone le foto da inviare in base ai soggetti. Potremo correggere automaticamente l’esposizione delle immagini, la luminosità, i colori, creare collage fotografici, realizzare brevi video e gif, usare effetti particolari. Tutte modifiche particolarmente apprezzate, visto che all’interno di Google Foto arrivano 5 miliardi di scatti al giorno.

Google Lens: il sistema di riconoscimento delle immagini integrato in Google Foto a breve inizierà a individuare e a rendere selezionabili i testi scritti. Altro obiettivo è trasformarsi in una specie di Shazam per ciò che inquadra, attraverso l’obiettivo, descrivendo di che si tratta, come si chiama, ecc.

Gmail: tra qualche settimana nella posta elettronica. attraverso Smart Compose, arrivano i suggerimenti su come completare le frasi che stiamo digitando nelle nostre mail.

Google Maps: grazie a Street View arriva la realtà aumentata nelle mappe. Indirizzando la fotocamera verso una strada non avremo più dubbi sul dover girare a destra o a sinistra; vedremo infatti una serie di frecce che ci indicheranno il percorso da seguire. Saranno visibili le attività circostanti e riceveremo suggerimenti su luoghi di potenziale interesse, come il miglior ristorante o il miglior negozio rispetto in base alle nostre preferenze manifestate in ricerche passate.

Android P: attraverso l’intelligenza artificiale, il nuovo sistema operativo garantirà migliori performance e migliore esperienza d’uso.Tra le novità più interessanti, il nuovi sistema di risparmio energetico con batteria in grado di ottimizzare i consumi evitando che le app funzionino in background quando poco usate. Cambieranno le modalità di interazione con app e strumenti e il sistema ci suggerirà come utilizzare meno il telefono attraverso il nuovo tool Time Spent, che ci permette di limitare l’uso delle applicazioni e di non essere disturbati.

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Claudia Ceci
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