Indonesia, prenotazioni in calo del 26% dopo i terremoti

Indonesia, prenotazioni in calo del 26% dopo i terremoti
28 Agosto 12:13 2018 Stampa questo articolo

I recenti terremoti in Indonesia – e in particolare il secondo grave sisma di quest’anno, del 5 agosto – sarebbero responsabili di una battuta d’arresto del 26% delle prenotazioni verso la destinazione. È quanto indica la ricerca intrapresa da ForwardKeys, società che studia i flussi turistici analizzando oltre 17 milioni di transazioni di prenotazione di voli al giorno.

Il 29 luglio, un terremoto di 6,4 gradi della scala Richter ha scosso l’isola indonesiana di Lombok, uccidendo 20 persone e ferendone oltre 400. Solo nove giorni dopo, un secondo terremoto di 6.9, ha colpito di nuovo Lombok, uccidendo 555 persone e ferendone oltre 1.400. Inoltre, oltre 156mila sono stati sfollati.

Prima di questi due eventi catastrofici, l’Indonesia stava vivendo un anno positivo per il turismo, con le prenotazioni che dal 1° gennaio erano aumentate del 10% rispetto al periodo equivalente del 2017. Il trend di crescita si è interrotto dopo il primo terremoto e dopo il secondo c’è stato il calo di prenotazioni del 26%.

Il settore è stato particolarmente colpito dal fatto che le prenotazioni verso la principale meta turistica del paese, Bali (molto vicina a Lombok) sono diminuite molto più delle prenotazioni per l’Indonesia nel suo insieme. Infatti, se dal 1° gennaio al primo terremoto le prenotazioni per Bali erano aumentate del 15,2%, dal giorno del secondo sisma sono diminuite del 42,9%. A confronto, la capitale dell’Indonesia, Jakarta, ha subito un calo di prenotazioni solo del 2,2%.

«Di fronte a un disastro naturale così travolgente, non sorprende il crollo delle prenotazioni di viaggi – ha dichiarato Olivier Jager, ceo di ForwardKeys – Siamo vicini all’Indonesia e al popolo di Lombok».

Secondo il World Travel & Tourism Council, il turismo rappresenta il 10% dell’occupazione totale in Indonesia, ma nelle destinazioni clou come Bali e Lombok, la percentuale è molto più alta.

Il mercato di origine più importante è la Cina, con il 14% del totale dei visitatori. Prima del secondo terremoto, le prenotazioni erano aumentate del 3% rispetto all’anno precedente, ma in seguito sono scese del 59%. Le prenotazioni dall’Australia, il secondo mercato dell’Indonesia, sono aumentate del 28% prima del 5 agosto, ma da allora sono crollate del 19%. Uno stop simile anche nelle prenotazioni da Hong Kong e Singapore; invece dall’India sono ancora in rialzo del 16% rispetto al 2017, anche se prima del secondo sisma registravano un +38%.

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Claudia Ceci
Claudia Ceci

Giornalista professionista, redattore. Specialista nel settore viaggi ed economia del turismo e delle crociere dopo varie esperienze in redazioni nazionali tv, della carta stampata, del web e nelle relazioni istituzionali

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