Incondi, Flixbus: «Il decreto Rilancio è un’enorme delusione»

Incondi, Flixbus: «Il decreto Rilancio è un’enorme delusione»
10 Luglio 10:49 2020 Stampa questo articolo

«Il testo del decreto Rilancio votato alla Camera segna un colpo mortale per tutto il settore: nessun intervento a sostegno delle aziende che garantiscono il trasporto con autobus sulla lunga percorrenza. La delusione è enorme». A dirlo è Andrea Incondi, managing director di Flixbus Italia, ricordando anche come molti parlamentari, di maggioranza e opposizione, avevano portato in discussione diverse proposte per porre rimedio alle mancanze del testo originario.

«E invece il risultato è zero risorse economiche, zero interventi. Ne pagheranno il prezzo gli operatori del settore, i lavoratori e i cittadini che, fino ad ora, hanno potuto fruire di un servizio pubblico offerto da decine di aziende italiane completamente a proprie spese. Le conseguenze di questa indifferenza politica saranno davvero gravi per tutto il settore del trasporto, per la rete di collegamenti che negli anni eravamo stati in grado di attivare, per l’approccio intermodale verso il quale si diceva di voler andare come Paese», prosegue Incondi.

Secondo il managing director di Flixbus Italia, «ciò che verrà certificato nel testo definitivo del decreto è un’inaccettabile discriminazione concorrenziale tra gli operatori che offrono collegamenti tra centinaia di località con autobus e il trasporto ferroviario non soggetto a obblighi di servizio pubblico, tutto in evidente contraddizione con le indicazioni della Commissione europea, oltre che con il semplice buon senso. Alla ministra Paola De Micheli, ancora una volta, chiediamo un segnale di attenzione e un atto di responsabilità».

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