Incoming, il gran ritorno del turista russo

Incoming, il gran ritorno del turista russo
11 marzo 07:30 2019 Stampa questo articolo

Il peggio è ormai alle spalle. La Russia ha superato il momento buio e i russi hanno ricominciato a viaggiare in tutto il mondo, Italia compresa. E se tra le destinazioni del Mediterraneo, lo Stivale è sempre sorpassato dagli storici competitor (Turchia e Cipro, in primis), per i viaggiatori della Federazione la patria della Grande Bellezza è sempre la Penisola, tanto che sia gli operatori turistici ricettivisti che l’Enit condividono la percezione che quest’anno si tornerà ai livelli pre-crisi.

Complice è anche un calendario che si preannuncia quanto mai favorevole grazie alla presenza di numerosi ponti tra aprile, maggio e giugno (dall’8 al 14 aprile sono in programma una prima tranche di vacanze scolastiche, con la Pasqua ortodossa il 28 dello stesso mese); a maggio, oltre alla Festa del Lavoro, il calendario propone il 9 del mese la Festa della Vittoria; a giugno, infine, se dall’inizio del mese è prevista la chiusura estiva delle scuole, il 12 è in programma la Festa nazionale Russa e il 16 la Pentecoste ortodossa.

Del resto, per l’industria turistica italiana, la Russia rappresenta sempre uno dei primi cinque bacini europei con circa 870mila arrivi e 5,8 milioni di presenze (dati 2017). Per quanto riguarda le caratteristiche dei flussi, se l’aereo rappresenta il mezzo più utilizzato (78%) per raggiungere il nostro Paese, i russi sono dei veri e propri repeater: il 44% dei turisti che viaggia con pacchetto, infatti, è già stato in Italia almeno una volta; mentre il 56% è alla sua prima vacanza nel nostro Paese. Più in generale poi, i viaggiatori della Federazione che si recano all’estero fanno una media di quattro viaggi l’anno, rimanendo lontano da casa per 10 notti, due in più rispetto alla media mondiale.

Sulle tipologie di sistemazioni preferite, l’ultimo rapporto Enit di marzo 2018 realizzato in collaborazione con ambasciate e consolati mette in mostra come l’aspirazione all’esclusività del turista russo si rifletta nelle prenotazioni di alberghi di lusso a 4 e a 5 stelle. Circa il 47% dei viaggiatori provenienti dalla Federazione, siano essi individuali o gruppi, appartengono a una categoria socio economica medio alta e scelgono strutture upscale.

Chi arriva in Italia per le vacanze estive, poi, effettua soggiorni al mare in abbinamento con visite a città d’arte (in media una o due settimane), mentre le mete più gettonate sono soprattutto Emilia Romagna, litorale Veneto, Riviera d’Ulisse, Sicilia, Sardegna, Ischia e Costiera Amalfitana, Liguria e le destinazioni balneari in Toscana, Puglia e Calabria. In inverno, invece, se la Val d’Aosta sta rapidamente scalando posizioni, le regine incontrastate restano le perle delle Dolomiti, come Madonna di Campiglio e Cortina d’Ampezzo.

Buone notizie arrivano anche in relazione alla spesa media: i russi, infatti, insieme ai cinesi, si confermano in cima alla classifica dei visitatori che più spendono nel nostro Paese, con il 50% del mercato tax free. E le previsioni per il 2019 sono ancora più ottimistiche, perché se fino a ora – lo dice il recente studio Visa Global Travel Intentions Study – i turisti della Federazione hanno speso in media 1,676 dollari per viaggiare all’estero (gli europei 1.174 dollari), nei prossimi due anni l’incremento sarà del 5%.

Ma non è finita, perché nel rapporto sono state pubblicate informazioni più dettagliate sul comportamento dei turisti russi all’estero: se spendono in anticipo il 51% del loro budget per i servizi di trasporto e alloggio, e se addirittura il 91% utilizza dispositivi mobili per accedere a Internet all’estero (rispetto al 78% degli europei e all’88% nel mondo), chi utilizza gli sportelli automatici quando è al di fuori dei confini nazionali è solo il 7% di loro, rispetto al 17% dei turisti europei.

Ma quali sono le criticità dell’incoming dalla Russia? Le procedure per il visto, la scarsa diffusione del cirillico negli hotel, la conseguente carenza di servizi e di guide dedicate ai clienti russi. Mentre tra le opportunità da cogliere, i curatori dell’Osservatorio Enit evidenziano il ruolo sempre più rilevante di internet, che è ormai il canale di informazione più influente nella scelta della destinazione di vacanza. Per questo sarebbe utile investire in servizi online, app e siti in lingua russa che permettano di avere informazioni e agevolare le prenotazioni. Altri investimenti mirati sarebbero opportuni per l’offerta Mice e per le vacanze attive.

G.M. – A.L.

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