In Puglia più turisti del 2019: tutti i numeri dell’estate

09 Settembre 11:00 2021 Stampa questo articolo

Bilancio degli arrivi turistici molto positivo per la Puglia nella stagione estiva 2021. L’Osservatorio regionale sul Turismo ha registrato l’andamento di quest’anno e mette in evidenza come a luglio i numeri abbiano superato quelli dell’estate 2019, pre pandemia. Agosto sembra confermare questo trend e dalla Regione si augurano di proseguire così a settembre e ottobre.

«La Puglia si è confermata tra le mete più ambite del turismo – ha detto Aldo Patruno, direttore del Dipartimento Turismo e Cultura della Regione Puglia – A trainare la ripresa è stato soprattutto il turismo nazionale, sul quale avevamo investito anche con la nostra campagna di comunicazione; sebbene si sia registrato anche il ritorno dei turisti internazionali. A luglio poi i flussi turistici hanno superato quelli dello stesso mese del 2019, l’anno record di arrivi. Dopo un Ferragosto da tutto esaurito, che ha visto le nostre spiagge tra le preferite dai turisti italiani, alberghi pieni e un boom delle seconde case, anche le settimane successive ribadiscono il trend: la Puglia è stato il luogo da non perdere dell’estate 2021».

Nei primi sette mesi del 2021, secondo l’Osservatorio regionale sul Turismo, c’è stato un incremento del +45% degli arrivi (1.327.000) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A giugno gli arrivi sono più che raddoppiati rispetto al 2020 (+125%) e luglio segna il +40%.

Sempre a luglio, flussi turistici hanno superato quelli dello stesso mese 2019, con un incremento del +1,5% sul totale e del +11,5% sugli arrivi nazionali.  A trainare la ripresa è stato soprattutto il turismo nazionale: i flussi nazionali nel 2021 aumentano del +40% rispetto al 2020, per via soprattutto del turismo interno, dei pugliesi in Puglia, cui seguono Lombardia, Campania, Emilia Romagna e Veneto.

Si è registrato anche il ritorno dei turisti internazionali (+82% rispetto al 2020). Tra i mercati stranieri che stanno contribuendo alla ripresa, nell’ordine: Germania, Francia, Svizzera, Belgio, Paesi Bassi e Polonia. Il tasso d’internazionalizzazione, che nel 2019 rappresentava il 28% del totale degli arrivi, raggiunge il 13% nei primi 7 mesi del 2021, con un recupero di 2 punti rispetto al 2020.

Il comparto ha recuperato 18 punti percentuali in un anno, passando da una perdita del -60% registrata tra il 2019 e il 2020, al -42% tra il 2019 e il 2021, un calo che potrebbe essere recuperato a partire dal 2022 con la ripresa del turismo business, scolastico e di bassa stagione.

Il numero dei voli e dei passeggeri negli aeroporti di Bari e Brindisi conferma il bilancio positivo: il traffico passeggeri di luglio e agosto ha raggiunto 1milione 337mila 245 unità, di cui 490mila 293 sono i passeggeri internazionali.

Rispetto al 2020, Lecce è il territorio che ha registrato l’incremento maggiore da gennaio a luglio 2021 (+109mila arrivi), cui segue Foggia (+104mila arrivi) e Bari con +36mila arrivi. Il Salento e il Gargano sono le aree che hanno incrementato la propria quota d’incoming tra il 2019 e il 2021 mentre si è ridotto il peso di Bari e della costa.

Nel 2021, il 61% dei turisti ha soggiornato in strutture ricettive del comparto alberghiero (+41% rispetto al 2020); buono anche l’andamento del luxury (+54%). L’extralberghiero è cresciuto del +50%, tra agriturismi e villaggi turistici.

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