Il turismo dopo il Covid secondo Euromonitor

Il turismo dopo il Covid secondo Euromonitor
10 Novembre 07:00 2020 Stampa questo articolo

Di fronte alla realtà di una recessione globale e di nuove ondate di virus, i Paesi stanno utilizzando l’innovazione per accelerare la ripresa. Lo dice il nuovo rapporto di Euromonitor International, Accelerating Travel Innovation after Coronavirus, presentato nel corso del Wtm Virtual (di cui L’Agenzia di Viaggi è media partner) e secondo cui gli arrivi a livello mondiale sono previsti in calo del 50% entro la fine del 2020.

In Europa, in particolare, il 2021 vedrà un forte rimbalzo della crescita del Pil reale del 5% e un aumento del 76% delle entrate in valuta, con il turismo sostenibile che giocherà un ruolo importante nel processo di ripresa. In Asia Pacifico, invece, la ripresa è prevista nel giro del prossimo triennio, in modo più veloce di quanto avverrà in Europa occidentale, grazie anche a un ecommerce via mobile che rappresenta il 62% di tutte le vendite online della regione Apac. A questo proposito, sottolinea il report, nel 2025 Singapore guiderà le vendite di viaggi online a livello mondiale con una spesa media di 1.200 dollaru a persona all’anno.

Nelle Americhe, si prevede che Panama e Argentina registreranno un Cagr (Compound Annual Growth Rate) del 20% nelle entrate nel periodo 2021-2025, davanti agli Stati Uniti con (+12%), con la digitalizzazione che giocherà un ruolo decisivo nel creare un’esperienza di viaggio sicura, tra intelligenza artificiale, automazione, blockchain e Internet of Things (i dati di Euromonitor, a questo proposito, mostrano che il 61% degli operatori statunitensi si aspettano che l’Intelligenza Artificiale abbia un impatto sulla propria attività nei prossimi cinque anni).

Innovazione e tecnologia saranno le due parole chiave anche nei Paesi del Medio Oriente, dove si stanno introducendo nuovi protocolli di salute e igiene. Le moschee in Arabia Saudita, ad esempio, utilizzano la tecnologia Ozone e le telecamere termiche per la disinfezione di massa e la scansione della temperatura. Invece in Africa, conclude il rapporto, il potenziale per le smart city (le città connesse “intelligenti”) è elevatissimo in Paesi come il Sudafrica e la Nigeria, con una significativa accelerazione nella creazione di identità digitali e nel lancio del 5G.

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Giorgio Maggi
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