Il superministero Mipaaft è realtà: via libera al decreto

Il superministero Mipaaft è realtà: via libera al decreto
08 agosto 12:49 2018 Stampa questo articolo

Cade la “T” al Mibact e nasce il Mipaaft. Il parlamento ha approvato il decreto legge ministeri, che disciplina il riordino delle attribuzioni dei dicasteri dei Beni e delle attività culturali e del Turismo, delle Politiche agricole alimentari e forestali e dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonché in materia di famiglia e disabilità. Dopo il via libera del Senato, la Camera ha approvato il testo senza modifiche con 269 sì, 144 no e 25 astenuti, che è stato convertito in legge.

Nasce così il maxi dicastero che, come aveva già chiarito il ministro Gian Marco Centinaio, promuove il Made in Italy nel binomio agricoltura-turismo, ovvero il Mipaaft, ovvero ministero per le Politiche agricole, alimentari, forestali e per il Turismo

La legge appena approvata ridisegna la mappa dei ministeri. Il nuovo dipartimento sul Turismo all’interno delle Politiche agricole sarà disciplinato da un decreto del presidente del Consiglio dei ministri (dcpm). Intanto ci si avvale delle strutture che sono già operative all’interno della direzione dei Beni culturali. Il ministro Centinaio nelle scorse settimane ha annunciato di voler spostare il dipartimento all’interno dell’Enit.

LA DELUSIONE DI FRANCESCHINI. Amaro il commento dell’ex ministro del Mibact, Dario Franceschini, nel suo intervento alla Camera: «Cinque anni fa si scelse di mettere insieme Cultura e Turismo facendo finire quel peregrinare delle competenze del Turismo, che sono state una delle regioni della debolezza delle politiche del settore negli anni, perché il turismo è stato prima un ministero da solo, poi un dipartimento della presidenza del Consiglio, poi con le Attività produttive, con la cultura, e ancora di nuovo un dipartimento della Presidenza del Consiglio».

Franceschini ha anche ricordato l’iter di quella decisione: «La scelta permanente di unire cultura e turismo in Italia tramite provvedimento legislativo ha richiesto un percorso lungo. Tutto questo smontato per un capriccio. Il turismo con l’agricoltura è un caso unico al mondo. Ma allora se dovevate farlo, potevate farlo da solo».

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Claudia Ceci
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