Il sogno di Mr. Airbus: «Aerei a idrogeno entro il 2035»

Il sogno di Mr. Airbus: «Aerei a idrogeno entro il 2035»
23 Settembre 00:31 2021 Stampa questo articolo

Fiducia nella ricerca e nelle nuove tecnologie, ottimismo per una ripresa solida, maxi investimenti nella sostenibilità. Il ceo di Airbus, Guillaume Faury, ci crede e non si scompone quando afferma – durante l’Airbus Summit 2021 di Tolosa – che entro il 2035 «sarà fattibile far volare un aereo a corridoio singolo a zero emissioni, alimentato totalmente a idrogeno».

«Sono sempre più fiducioso che sia un obiettivo raggiungibile quando si tratta di aeromobili, ma il mezzo di trasporto è solo una parte del discorso», perché è tutta la «filiera che dovrà assumere questa sfida come priorità» dagli aeroporti alle infrastrutture fino alle compagnie aeree e ai governi. «Non è qualcosa che l’aviazione può gestire da sola», sottolinea l’amministratore delegato.

IL CRONO-PROGRAMMA DI AIRBUS
Ma il summit di Tolosa – con il suo slogan Pioneering Sustainable Aviation – ha voluto mandare un segnale (vedi il lancio del CityAirbus) proprio sugli investimenti strategici del colosso europeo del’aviazione e sul suo obiettivo della “de-carbonizzazzione” del settore. Faury ha presentato, poi, il piano per arrivare al traguardo “zero emissioni entro il 2035”.
Airbus sceglierà la tecnologia del carburante da utilizzare entro il 2025; dopodiché nel giro di due anni verranno selezionati partner e fornitori per presentare formalmente il progetto entro il 2028.

«Da quel momento ci vorranno 7-8 anni per passare dal lancio all’entrata in servizio nel 2035 – sottolinea Faury – Il problema sarà che nel 2027 dovremo lanciare importanti investimenti e abbiamo bisogno di certezze riguardo il contesto normativo per le compagnie aeree che intendono operare l’aereo nel 2035. Sono più preoccupato per questo che per l’ingegneria, ecco perché ci stiamo impegnando già da oggi per trovare delle soluzioni con i governi e il settore energetico».

RADDOPPIO DI PRODUZIONE ENTRO IL 2024
Secondo Faury, però, il progetto non prevede lo stop (anche graduale) alla vendita di aeromobili a carburante entro il 2035, piuttosto la spinta di Airbus è verso la riconversione delle flotte (un tema molto caro anche alla concorrente Boeing).

Anche perché, durante il summit di Tolosa lo chief operating officer di Airbus, Alberto Gutierrez, ha annunciato con entusiasmo l’aumento del ritmo di produzione degli aeromobili a corridoio singolo (A320neo e A321neo soprattutto) entro il 2024. Il gigante franco-tedesco, quindi, prevede di passare dalle 45 unità al mese da consegnare nel 2022 ai 75 aeromobili al mese già nella prima metà del 2024.

Nel frattempo, poi, già dal mese di novembre 2021 Airbus inizierà a consegnare tutti gli aeromobili dal suo impianto di produzione statunitense di Mobile, in Alabama, con combustibile per l’aviazione sostenibile (Saf) a bordo.

“L’iniziativa è un ulteriore passo verso l’adempimento dell’impegno di Airbus per una crescita a zero emissioni nel settore dell’aviazione. Tutti gli aeromobili – della famiglia A220 e A320, ndr – consegnati ai clienti saranno alimentati da una miscela di Saf e di carburante per jet convenzionale. Per il presidente e ceo di Airbus Americas, Jeff Knittel, «il Saf è un contributo positivo al miglioramento della sostenibilità nell’aviazione, poiché consente una riduzione fino all’80% di Co2 in tutto il ciclo di vita del carburante».

  Articolo "taggato" come:
  Categorie

L'Autore

Gabriele Simmini
Gabriele Simmini

Redattore. Specializzato in trasporto aereo, network di agenzie di viaggi, tecnologia, estero, economia e fiere internazionali.

Guarda altri articoli