Il ritorno dei viaggi all’estero:
i Paesi che aprono agli italiani

Il ritorno dei viaggi all’estero:<br> i Paesi che aprono agli italiani
16 Luglio 07:00 2020 Stampa questo articolo

Si allunga la lista di Paesi che aprono senza restrizioni agli italiani. Dove quindi non c’è più obbligo di quarantena all’ingresso. A un mese dalle riaperture del 15 giugno, ecco gli aggiornamenti relativi ai viaggi in Europa e nel mondo, in base alle comunicazioni del sito Viaggiare Sicuri della Farnesina.

BELGIO. Verde, arancione e rosso. Il Belgio ha adottato un sistema a semaforo per regolare gli ingressi dagli altri Stati. E l’Italia è oggi inserita tra i cosiddetti Paesi “verdi”, quelli in cui l’accesso è libero senza restrizioni. Gli altri al momento sono Austria, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca, Slovenia, Svizzera e Ungheria.

DANIMARCA. Apre all’Italia anche la Danimarca, che ammette anche altri Paesi a varcare i confini. Apertura delle frontiere anche alle regioni svedesi di Kronoberg e Blekinge e ai “microstati” Andorra, Principato di Monaco, San Marino e Stato Città del Vaticano. Continuano ad essere esclusi dalla riapertura Lussemburgo, Portogallo e buona parte della Svezia.

GRECIA. Accoglie i turisti italiani, ma con alcune condizioni, la Grecia. A partire dal 9 luglio, infatti, tutti i viaggiatori devono inderogabilmente completare il Passenger Locator Form (Plf) – documento con il quale devono fornire informazioni sul luogo di provenienza, sulla durata dei soggiorni precedenti in altri Paesi e sull’indirizzo del proprio soggiorno in Grecia – almeno 24 ore prima di entrare nel paese. Alla luce dell’elevato numero di richieste processate dalle autorità greche e di alcune segnalazioni sulla mancata ricezione del Qr code in tempo utile per il viaggio si raccomanda di compilare il Plf con congruo anticipo, anche prima delle 24 ore indicate. Averlo compilato e aver ricevuto il Qr code è condizione indispensabile per accedere nel Paese, quale che sia il mezzo prescelto per arrivare (aereo, nave, in auto tramite una frontiera terrestre).Qualora si intenda arrivare in Grecia con un’imbarcazione privata è necessario compilare la Maritime Declaration of Health e inviarla via mail alla competente Capitaneria di porto in Grecia. Si raccomanda di seguire le indicazioni delle competenti Autorità in merito a protocolli igienico-sanitari a bordo e in fase di sbarco e di rispettare le eventuali indicazioni impartite in merito ad autoisolamento e prevenzione. Al momento i confini terrestri tra la Grecia e tutti i Paesi confinanti sono chiusi, a eccezione del valico di Promachonas con la Bulgaria.

NORVEGIA. Il 15 luglio è il giorno in cui la Norvegia ha riaperto i propri confini agli Stati membri dell’Ue, area Schengen, Spazio economico europeo, Italia compresa. Non ci sono restrizioni né obbligo di quarantena. Permane il divieto per chi arriva dai seguenti Paesi: Portogallo, Croazia, Ungheria, Romania, Bulgaria, Lussemburgo e Svezia (tranne le regioni di Kronoberg, Blekinge, Skane, e Gotland).

SLOVACCHIA. Dal 6 luglio le autorità slovacche hanno revocato l’obbligo per gli italiani di isolamento domiciliare e presentazione dei risultati dei test per il coronavirus all’arrivo. Di fatto l’Italia ha quindi l’ok senza restrizioni per entrare in Slovacchia, rientrando nell’elenco dei Paesi a minor rischio Covid-19 con Paesi Bassi, Belgio, Francia, Spagna, Australia, Corea del Sud, Cina e Nuova Zelanda.

SPAGNA. Dal 21 giugno la Spagna è aperta ai Paesi europei, Italia compresa. Ma dal 29 giugno, chi arriva dall’estero per via aerea o marittima è sottoposto a controllo sanitario prima dell’ingresso: controllo della temperatura, dei documenti e sullo stato del passeggero. Per quanto riguarda il controllo documentale, chi arriva dall’estero dovrà compilare, prima del viaggio, un “formulario di salute pubblica”, attraverso il sito internet Spain Travel Health o la app Spain Travel Health-Spth, ottenendo un codice Qr da presentare – su dispositivo mobile o stampato – al proprio arrivo in Spagna. Fino al 31 luglio, coloro che non abbiano potuto compilare il formulario telematicamente potranno farlo in formato cartaceo e consegnarlo al proprio arrivo in un porto o aeroporto spagnolo.

EXTRA UE. Sul fronte extraeuropeo, hanno già riaperto agli italiani Tunisia (a fine giugno) ed Egitto (dal 1° luglio), senza restrizioni. Il 15 luglio è arrivata poi l’apertura al turismo, anche italiano, dell’arcipelago delle Maldive.

Si attende invece il 1° agosto per il ritorno degli italiani alle Seychelles. L’Italia infatti adesso rientra tra i Paesi a basso e medio rischio. Chiunque voglia fare ingresso nel Paese dovrà effettuare un test Covid-19 Pcr (Polymerase Chain Reaction) non oltre le 72 ore dalla partenza, e inviare il relativo risultato all’indirizzo visitor@health.gov.sc insieme ai dettagli del viaggio e del pernottamento. Il risultato del test andrà inoltre presentato alla compagnia aerea al momento dell’imbarco. Qualora non si seguissero tali istruzioni, i visitatori saranno sottoposti a test Covid-19 al loro arrivo. Il pernottamento è ammesso solo in strutture che siano state certificate dall’autorità di Sanità pubblica delle Seychelles.

  Articolo "taggato" come:
  Categorie

L'Autore

Claudia Ceci
Claudia Ceci

Guarda altri articoli