Il Pil italiano crescerà del +3,3%: le stime del Forum Ambrosetti

Il Pil italiano crescerà del +3,3%: le stime del Forum Ambrosetti
29 Marzo 15:47 2021 Stampa questo articolo

L’economia italiana dovrebbe chiudere il 2021 con una crescita del 3,3%. Lo prevedono gli studi di The European House Ambrosetti, presentati durante il Forum di primavera interamente in formato digitale, svoltosi i giorni 26 e 27 marzo.

Ambrosetti ha elaborato un modello econometrico di stima per il Pil italiano che, per quest’anno, parla di un rimbalzo del 3,3%, con una forbice che va dal +2,5% al +4,9% rispetto alla chiusura del 2020. «Qui si prende atto delle grandi incertezze che caratterizzano il 2021 a causa delle difficoltà di prevedere le evoluzioni della pandemia, le sue conseguenti ricadute economiche, la rapidità nella somministrazione dei vaccini e il ritorno alla normalità», dichiara Valerio De Molli, managing partner e amministratore delegato.

«La complessità dello scenario – spiega De Molli – si riflette nell’eterogeneità delle previsioni rilasciate dai principali istituti internazionali: il Fondo monetario internazionale prevede per l’Italia un rimbalzo del 3% nel 2021, mentre l’Ocse si posiziona su una crescita del 4,1%. Con riferimento al 2022 i pochi istituti che rilasciano stime prevedono una crescita tra il 2,4% e il 4%, mentre solo il Fondo monetario internazionale si spinge al 2023 prospettando una crescita dell’1,7% per l’Italia».

Stando al modello econometrico elaborato da The European House Ambrosetti, il tasso di crescita annuale nel 2022 e nel 2023 sarà rispettivamente pari al +2,6% e al +1,6%, e assumendo un tasso medio di crescita del 1,5% nei due anni successivi è verosimile rietenere che l’Italia tornerà ai livelli pre-crisi non prima del 2025.

Quanto alla campagna vaccinale, per vaccinare l’80% degli italiani entro il prossimo settembre occorre «triplicare il ritmo delle vaccinazioni, somministrando circa 460mila dosi al giorno», aggiunge Valerio De Molli – Se procedessimo con le attuali circa 157mila dosi al giorno vaccinando tutti con due dosi, la copertura dell’80% della popolazione sarebbe raggiunta entro l’agosto 2022».

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