Il piano Orio al Serio 2025: treno in aeroporto e più spazi

Il piano Orio al Serio 2025: treno in aeroporto e più spazi
11 luglio 11:56 2019 Stampa questo articolo

Si avvicina la data di chiusura dell’aeroporto di Linate e anche Bergamo si sta attrezzando: non si fanno numeri precisi, ma Emilio Bellingardi, direttore generale Sacbo, accenna a «qualche punto percentuale in più di traffico che abbiamo simulato per questi tre mesi rispetto all’anno scorso. Abbiamo rinforzato una serie di presidi, immaginando che i nostri voli saranno molto più pieni del solito», spiega.

In realtà Bergamo non accoglierà collegamenti “dirottati” dal city airport milanese, ma i voli in più ci saranno, e la speranza di Orio al Serio è che rimangano anche dopo: «C’è Blue Panorama per Reggio Calabria e poi i quattro voli al giorno prediposti da Alitalia su Fiumicino, per rendere più facile l’accessibilità ai passeggeri del bacino dell’est Lombardia. Ci auguriamo che rimangano operativi anche in seguito; abbiamo predisposto le modalità di condivisione del progetto con Alitalia».

Per l’estate sono state anche inserite delle figure di facilitatori, per gestire meglio i passeggeri in punti nevralgici come i controlli di sicurezza e il check in.

IL TRENO IN AEROPORTO NEL 2025. In realtà Sacbo guarda già oltre, a Milano-Cortina 2026,  un orizzonte temporale che coincide in qualche modo con il proprio piano di sviluppo. «Il nostro piano, attualmente in fase di approvazione al ministero dell’Ambiente, prevede il concludersi di gran parte degli investimenti entro il 2025. Tra questi anche l’apertura dell’accessibilità auto passeggeri da est e il collegamento ferroviario regionale su cui sta lavorando Fs, che da Milano – passando per Bergamo città – dovrà proseguire e arrivare in aeroporto. A questo stiamo pensando di sovrapporre anche un servizio express diretto Milano-Orio al Serio. Questo era già presente nel piano di sviluppo presentato quattro anni fa, la progettazione ormai è in fase avanzata».

NUOVA AREA SCHENGEN AL RADDOPPIO. Intanto, ecco i primi step: entro aprile dell’anno prossimo sarà completata l’estensione dell’aerostazione in direzione est, un lotto che sarà interamente dedicato alle partenze extra Schengen, con il raddoppio delle aree e i gate che saliranno a dieci.

L’anno successivo sarà la volta di un ampliamento a ovest per i voli Schengen, come ha spiegato il direttore commerciale Aviation Giacomo Cattaneo, aggiungendo che «Quest’anno punta a superare i 13,5 milioni di passeggeri, confermandoci terzo scalo in Italia».

«Abbiamo due forme di petrolio in Italia, l’import-export e i turisti – ribadisce il direttore generale Bellingardi –  Per entrambi occorrono gli aeroporti, ma sul fronte delle infrastrutture il gap verso altri Paesi è evidente. Sacbo vuole fare la sua parte e ci auguriamo che tutti gli stakeholder ne comprendano il significato», spiega il manager, anche con riferimento alla partnership ormai solida con Ryanair.

L'Autore

Mariangela Traficante
Mariangela Traficante

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