Il Mit ferma le crociere: cosa prevede il decreto

Il Mit ferma le crociere: cosa prevede il decreto
20 Marzo 09:13 2020 Stampa questo articolo

Arriva anche dal Mit lo stop alle crociere in Italia. Dopo i progressivi annunci da parte delle compagnie, che di fatto avevano già fermato il comparto, la sera di giovedì 19 marzo il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, d’intesa con il ministro della Salute Roberto Speranza, ha firmato il decreto con cui vengono sospesi i servizi di crociera per le navi passeggeri battenti bandiera italiana e si blocca l’arrivo nei porti del nostro Paese delle navi di bandiera estera almeno fino al 3 aprile. Ciò ovviamente al fine di contrastare il diffondersi dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

“Dalla data di entrata in vigore del presente decreto – recita l’art.2 comma 1 – sono sospesi i servizi di crociera da parte delle navi passeggeri italiane. A decorrere dalla medesima data, è fatto divieto a tutte le società di gestione, agli armatori e ai comandanti delle navi passeggeri italiane impiegate in servizi di crociera di imbarcare passeggeri in aggiunta a quelli già presenti a bordo, sino al termine della crociera in svolgimento”.

LEGGI QUI IL TESTO DEL DECRETO

Al comma 2 si specifica che “assicurata l’esecuzione di tutte le misure di prevenzione sanitaria disposte dalle competenti autorità, tutte le società di gestione, gli armatori e i comandanti delle navi passeggeri italiane impiegate in servizi di crociera provvedono a sbarcare tutti i passeggeri presenti a bordo nel porto di fine crociera qualora non già sbarcati in precedenti scali”.

La prima nave da crociera italiana sottoposta agli effetti del decreto è Costa Luminosa, di Costa Crociere, in arrivo il 20 marzo nel porto di Savona.

All’atto dello sbarco, la procedura prevede che i passeggeri italiani non positivi al coronavirus rientrino nelle loro abitazioni con mezzi non di linea organizzati dall’armatore per avviare il periodo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario; i passeggeri di nazionalità straniera o gli italiani residenti all’estero verranno trasferiti con spese a carico dell’armatore. Per eventuali passeggeri positivi valgono le disposizioni sanitarie già in vigore in Italia.

Per quanto riguarda invece le navi passeggeri battenti bandiera straniera, il decreto stabilisce che “è fatto divieto alle società di gestione, agli armatori e ai comandanti delle navi passeggeri battenti bandiera estera impiegate in servizi di crociera di fare ingresso nei porti nazionali”.

L'Autore

Claudia Ceci
Claudia Ceci

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