Il lungo raggio che si può:
se il t.o. ti porta alle Antille

Il lungo raggio che si può: <br>se il t.o. ti porta alle Antille
02 Agosto 07:49 2021 Stampa questo articolo

Chiamiamoli Caraibi. Perché di Caraibi si tratta. Meno battuti dai tour operator e meno noti al grande pubblico, in assenza di charter dedicati e di formule all inclusive tipiche dell’area. Ma con altrettanto fascino. Sono le Antille Francesi, nello specifico Martinica e Guadalupa.

Oggi sono un lungo raggio possibile. Basta che siano passati i 14 giorni dalla seconda dose del vaccino e basta la carta d’identità. Con l’ambizione di un exploit nell’autunno/inverno prossimi.

Le isole sono territori d’oltremare francesi, quindi di fatto soggetti alle leggi del Paese Ue. E nell’estate in corso, con la ripresa dei matrimoni, sono anche meta di viaggi di nozze.

Per le Antille si vola dai maggiori aeroporti italiani, via Parigi, fino all’aeroporto di Martinica.

Sabrina Morandi Barbara Bonadies Vola con Gully«Dopo il lockdown e la nostra assenza operativa, salvo per l’assistenza clienti, da maggio siamo rientrate fisicamente in presenza in ufficio e abbiamo ripreso a quattro mani l’attività – raccontano Barbara Bonadies e Sabrina Morandi, del tour operator specializzato nel lungo raggio Vola con Gully – Stiamo lavorando sulle nostre destinazioni di punta: Antille, Seychelles, Polinesia. L’evolversi delle restrizioni ci ha portato a concentrarci soprattutto sulle Antille e abbiamo raccolto risultati e interesse. Dopo un anno e mezzo di cancellazioni abbiamo ripreso con le prenotazioni, vendendo viaggi per luglio e agosto. Quel poco di lungo raggio disponibile consente di realizzare il sogno anche di alcune coppie per il viaggio di nozze. Il booking sta premiando i nostri sforzi».

L’ambizione del t.o. è far conoscere il più possibile queste destinazioni agli agenti di viaggi, «perché oggi più che mai c’è bisogno di prodotto da vendere. Attualmente sono isole meno considerate, ma fino al 2000 dall’Italia avevamo oltre 3.000 passeggeri l’anno – dicono – Gli agenti sono abituati a vendere i Caraibi come destinazione charter e quindi conoscono poco Martinica e Guadalupa. Ma puntiamo a renderle una meta vincente per la prossima stagione. In questi anni le strutture sono state modernizzate, al punto che i francesi considerano le isole la loro “Sardegna”».

Dalle parole ai fatti. Per ottobre Vola con Gully sta organizzando un fam trip per Martinica e Guadalupa con una decina di agenzie selezionate.

«Stiamo anche lavorando per settembre-ottobre sulla migliore polizza possibile in base al viaggio che il cliente sceglie – aggiungono le due responsabili – Siamo un piccolo tour operator, ma  teniamo alla cura del cliente e al rapporto diretto con i viaggiatori e con la destinazione».

Nel frattempo, in attesa dell’apertura delle frontiere, l’attività prosegue anche sulle altre destinazioni di punta del t.o., come Seychelles e Polinesia. Mentre, intanto, per far fronte all’emergenza la programmazione è stata ampliata con il catalogo Vola con Gully Nearby per il medio e corto raggio. Oltre quindi alle destinazioni tropicali, caraibiche e oltreoceano, è nata una collection di esperienze in case vacanze, castelli, casali, vicino o poco lontano dalla porta di casa: per una serata passata davanti a un camino acceso in aperta campagna toscana; uno sguardo al mare della Costa Azzurra, una passeggiata a cavallo in Irlanda, un tuffo nelle acque della Croazia, Malta e tanto altro.

Una storia, quella di Vola con Gully, che oggi sembra una goccia nel mare. È di pochi giorni fa l’allarme lanciato con una lettera da un gruppo di tour operator specializzati nel lungo raggio: un grido di aiuto delle imprese annientate dalla pandemia.

Un piccolo spiraglio però lo ha aperto l’ultima ordinanza sui viaggi all’estero del ministro della Salute Roberto Speranza, con un iniziale allentamento delle restrizioni e l’ampliamento dei Paesi dell’Elenco D.

L'Autore

Claudia Ceci
Claudia Ceci

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