Il Brasile liberalizza le proprietà delle compagnie aeree

Il Brasile liberalizza le proprietà delle compagnie aeree
15 Gennaio 11:48 2019 Stampa questo articolo

Un vero e proprio risiko è quello che potrebbe prendere forma nei cieli brasiliani dei prossimi mesi. Dopo la richiesta, poche settimane fa, di Avianca Brasil a essere ammessa a una procedura di amministrazione controllata, seguita dalla conferma ufficiale della fusione tra Boeing e Embraer  le novità nel settore dell’aviazione civile verdeoro non sono finite.

Il presidente dimissionario Michel Temer, infatti, ha cambiato a fine dicembre la legge relativa alla proprietà delle compagnie aeree brasiliane: da ora in poi, gli investitori stranieri potranno possedere fino al 100% del capitale di un vettore nazionale (fino ad adesso, la percentuale non poteva superare il 20%). Una mossa che sembra essere totalmente condivisa anche dal nuovo presidente, Jair Bolsonaro.

A muovere ulteriormente le acque del settore arrivano poi i rumors che vorrebbero David Neeleman, il fondatore di Azul (il vettore con il più esteso network domestico), interessato a valutare un’offerta per acquisire proprio Avianca Brasil, con l’obiettivo di accaparrarsi gli slot che la compagnia di proprietà di German Efromovich possiede soprattutto negli aeroporti di Rio de Janeiro.

A detta degli analisti, infatti, proprio Azul, insieme a Gol (il vettore ha guadagnato il 77% in Borsa dopo la presentazione di un piano di riorganizzazione lo scorso ottobre), potrebbero essere tra i principali beneficiari della situazione in cui si trova Avianca Brasil.

La dimostrazione verrebbe anche dai dati più recenti rilasciati dall’Agência Nacional de Aviação Civil, secondo cui le big four (Azul, Gol, Latam e Avianca Brasil) del Paese sudamericano avrebbero complessivamente accumulato debiti per 2 miliardi di reais (oltre 450 milioni di euro al cambio attuale) nel corso dei primi tre trimestri del 2018. Se si guarda unicamente al terzo trimestre dell’anno poi, gli unici due vettori in attivo rispetto allo stesso periodo del 2018 sono Azul e Latam.

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Giorgio Maggi
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