Il 2021 di Abu Dhabi Specialist, il programma per gli agenti

Il 2021 di Abu Dhabi Specialist, il programma per gli agenti
19 Gennaio 07:00 2021 Stampa questo articolo

Lanciato a livello internazionale in lingua inglese il 1° maggio 2020 e distribuito in 17 mercati, tra cui l’Italia dal 1° agosto, il programma Abu Dhabi Specialist è una piattaforma elearning nata per restare. L’operazione di formazione del Dct Abu Dhabi dedicata a tour operator e agenti di viaggi – per ottimizzare la conoscenza e la vendita della destinazione – in pochi mesi ha dato grandi frutti. «La programmazione prosegue anche nel 2021 e la formazione online resterà anche quando si riprenderà a viaggiare normalmente», ha spiegato la country manager per l’Italia Dora Paradies.

Quali sono i numeri di Abu Dhabi Specialist?
«La piattaforma ha riscontrato grande interesse. Abbiamo quasi 800 iscritti totali, più di un centinaio al mese dal lancio; ci sono stati i primi 400 diplomati tra dicembre e gennaio, che hanno completato il percorso di formazione. Il programma prevede 5 moduli e risorse a disposizione, come mappe interattive, molto utili per capire dove si trovano le attrazioni e le attività, con una sezione di domande-guida sulla destinazione, oltre a una serie di incentivazioni programmate».

Il 2021 ha già portato modifiche? Come stanno interagendo le agenzie?
«Stiamo lavorando con gli altri uffici per pianificare le novità 2021 della piattaforma, che adesso è giovanissima; a un anno dal lancio ci saranno sicuramente nuovi inserimenti. Adesso il primo obiettivo è renderla sempre più un riferimento per la community; vogliamo creare un gruppo di persone attive legate alla destinazione. Stiamo aggiornando spesso le news del sito con nuovi contenuti per continuare a dare informazioni agli operatori. Si è rafforzato il legame con gli agenti e sono aumentate da parte loro le domande sul Paese e la curiosità di interagire con i partner locali».

Da Abu Dhabi sono arrivate novità o anticipazioni sulle riaperture?
«Dal 24 dicembre Abu Dhabi ha aperto al turismo. Le prime destinazioni green, senza bisogno di test e quarantene. Ma l’Italia è ancora nella lista dei Paesi a rischio, per i quali è richiesto il test Covid-19 entro 96 ore prima e una quarantena di 10 giorni all’arrivo. La lista viene aggiornata costantemente, ma in questo momento Italia ed Europa sono soggette a queste restrizioni. Inoltre gli italiani al momento non possono comunque varcare i confini, salvo comprovate esigenze».

Qual è la situazione ad Abu Dhabi?
«L’Emirato aveva già ad aprile il protocollo per la salute e sicurezza GoSafe, e questo ha messo in sicurezza il Paese. Infatti ci sono stati pochissimi casi. Inoltre, le vaccinazioni stanno procedendo in maniera spedita: prevedono di completarle in un mese, per tutti i tre milioni di abitanti. Riscontriamo agilità e fluidità nella gestione delle situazioni».

È pronta la programmazione 2021 del Dct Abu Dhabi, per quando si tornerà a viaggiare?
«A questo stiamo lavorando, con varie opzioni legate ai possibili scenari, ma è presto per parlare di strategia e pianificazione. È un momento in cui è delicato anche esporsi, è un tempo di sospensione, nonostante il lavoro continui come e più di prima. Nel frattempo continuiamo a comunicare attraverso newsletter Mice e trade le novità relative alla destinazione».

Le compagnie di crociera erano pronte a ripartire dagli Emirati Arabi, ma si sono dovute fermare.
«L’Italia è il secondo mercato per Abu Dhabi nella stagione crocieristica, dopo Germania e Uk che hanno il primato, con circa 32mila passeggeri nella precedente stagione su 52mila viaggiatori italiani che hanno soggiornato nel Paese. Quindi è una fetta molto importante del mercato, che speriamo possa riprendere dall’autunno, quando ci sarà Expo, vista la vicinanza con Dubai, che dista circa un’ora da Abu Dhabi».

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Claudia Ceci
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