Iata, anche Fto presente alla 53ª riunione dell’Apjc

Iata, anche Fto presente alla 53ª riunione dell’Apjc
15 novembre 08:53 2019 Stampa questo articolo

Dal NewGen Iss alla privacy dei passeggeri, fino all’utilizzo delle carte di credito. «Sono tutti temi su cui è assolutamente necessario instaurare un dialogo costruttivo con Iata e le compagnie aeree», ribadisce Gabriele Milani, direttore nazionale di Fto, che ha partecipato come osservatore alla 53ª riunione dell’Agency Programme Joint Council (Apjc) Italia.

In Italia, attualmente, gli operatori in possesso di codice Iata sono 1.560, di cui 1.370 agenti con head office nel nostro Paese. E il transato della biglietteria aerea certificato dall’associazione dei vettori attraverso il Bsp nel 2019 riguarda 158 compagnie aeree.

Nel consuntivo Bsp, per il periodo gennaio-settembre, le vendite lorde sono pari a 3.892,47 milioni di euro con una variazione percentuale del +2.09% rispetto allo stesso periodo nel 2018. In termini di numero di biglietti venduti la crescita progressiva si riduce al +1,28%. Agosto e settembre hanno registrato una diminuzione percentuale del venduto rispetto al 2018. Il transato cash è sostanzialmente in linea con l’anno precedente (33,97% nel 2019 e 33,57% nel 2018).

«Tra le informazioni utili da condividere con gli agenti di viaggi – conclude Milani – abbiamo appreso che il nuovo importo della fidejussione, in funzione del passaggio al Bsp quindicinale e dei volumi 2019, sarà comunicato da Iata a metà gennaio 2020. Con l’aumento delle frequenze di pagamento consigliamo di valutare il passaggio dal bonifico bancario al rid (rapporto interbancario diretto, ndr). La nuova Reso 830d, relativa all’obbligo di comunicare i contatti del passeggero, alla luce delle osservazioni di Ectaa e Fto è stata sospesa e creato un apposito gruppo di lavoro».

  Articolo "taggato" come:
  Categorie

L'Autore